martedì 14 agosto 2018

Sesto giorno - gita in bici al faro

14 Agosto
Oggi abbiamo noleggiato le biciclette con l'idea di fare una gita ad un faro. Anche se eravamo in orario, gli storditi dell'albergo ci hanno fatto avere 4 biciclette da adulti...anche tirando giù il sellino il più possibile, per la Ceci, e soprattuto per Edo, sarebbe stato abbastanza complicato.
Se ci avete seguito l'anno scorso, ricorderete che Edo non aveva una bici sua per attraversare il Golden Gate, ma era attaccato alla mia. Il fatto che quest'anno fosse in grado di guidare autonomamente era già un grande risultato: obbligarlo a farlo con una bici non adatta a lui, sarebbe stato chiedergli troppo! Cecilia, invece, ha provato a convincerci che lei ce l'avrebbe fatta...ma non ci siamo fatti intortare, e quindi abbiamo mollato le bici in albergo e siamo quindi andati in paese dove abbiamo potuto noleggiare delle bici adatte anche ai due mostri.

Ed ecco l'intinerario

Si tratta di una bella pista ciclabile fra il mare e la palude camarguese, su terreno non propio asfaltato, con qualche parte coperta da sabbia.
Armati di tutto quanto partiamo dando ai ragazzi l'incentivo di un bel bagno in mare. Cosa che avviene presto, visto che come si vede dal percorso la pista si allontana dal mare quasi subito.
 La spiaggia è quasi deserta, il mare quel tanto ondoso per farli divertire.


Finito il momento di ristoro (un po' troppo prematuro) ripartiamo in sella belli carichi
Il paesaggio è bello, e sul percorso ci sono anche un po' di pannelli esplicativi

Edo si ferma a leggerli, ma il dubbio è che sia più una scusa per prendere il fiato piuttosto che interesse per la fauna e la flora camarguese. Infatti a 7 Km dalla partenza la truppa perde i colpi e prova una timida insubordinazione. Giocando sulla logica matematica (abbiamo già fatto più della metà, tornare indietro è più lungo che andare avanti) riesco a serrare le fila e proseguire verso il faro.

La strada si fa sempre più sterrata, Alessandra rimpiange la sua scelta di city bike rispetto ad una mountain bike, il caldo afoso e la scarsa scorta di acqua peggiorano la situazione. A 4 Km dall'arrivo sembra tutto perduto, ma la vista del faro in lontananza infonde coraggio ai 4.
Con la speranza di trovare acqua fresca e un tavolo dove mangiare all'ombra, pedalata dopo pedalata proseguiamo, nonostante il male alle chiappe e i morsi della fame.

Alle 15 arriviamo finalmente al faro, dove possiamo comprare 2 bottiglie d'acqua da 1,5lt e finalmente rifocillarci
Il faro di per sè non è granchè, ma ci sembra la cosa più bella che potessimo vedere oggi.
Foto del ritorno non ce ne sono, perchè durante il nostro meritatissimo pranzo si è alzato il vento, naturalmente contrario, e quindi anch'io avevo malapena forza per pedalare. Esausti e un po' ustionati restituiamo le biciclette e andiamo a cena.

Lascio ai posteri lo scambio di battute con Edo a ricordo di questa giornata:
- bravo Edo, complimenti. Ti sei trovato in una situazione di difficoltà e ce l'hai messa tutta per uscirne!
- No papà...non mi sono trovato in diffcoltà...TU mi hai messo in una situazione di difficoltà!!!!

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