mercoledì 9 agosto 2023

Giorno 4 - Spalato

Continuiamo il nostro tour della Croazia visitando Spalato (o Split in Croato) colonia greca e poi romana dove è stato eretto il grandissimo palazzo di Diocleziano che ormai è parte integrante della città, ma che mantiene la parte centrale ben conservata. Come successo altrove, infatti, nel medioevo dei romani e dell'archeologia fregava ben poco ed i palazzi antichi erano una buone fonte di materiale per costruirsi case e botteghe.
Arriviamo a Spalato in tarda mattinata e dopo un po' di fatica a trovare posteggio ci addentriamo nelle strette viuzze
che sono un po' un labirinto. Dopo un po' di giri, la ricerca di un bagno pubblico arriviamo al Peristilio, la piazza centrale sulla quale sorgono diversi templi. Arrivando dalle stradine laterali l'apertura della piazza bianca regala un bell'impatto
il vecchio Mauselo di Diocleziano ha mantenuto gran parte del portico colonnato e a metà del VII secolo è stato trasformato nella cattedrale di San Doimo, a cui nel XII è stato aggiunto il campanile di 52 m...
L'interno non mi ha colpito. Forse per la forma circolare e per le aggiunte di ere diverse, sembra un po' un patchwork di stili con il rosso e l'oro sull'altare che contrastano il bianco della volta ed il nero delle colonne...
Usciti dalla chiesa visitamo il tempio di Apollo trasformato in battistero con S.Giovanni Battista al posto del dio Apollo.
Lasciamo Spalato e torniamo verso Vodice.
Nomi italiani e croati delle città
La storia della Croazia, e soprattutto dell'Istria e della Dalmazia, si è spesso incrociata con quella italiana. È per questo che soppravvivono toponimi in entrambi le lingue, ed è così che Dubrovnik è Ragusa. Nelle ricerche fatte durante la pianificazione del viaggio, avevo velocemente individuato Capocesto e Treù come due possibili tappe nel viaggio di ritorno da Sapalato (Split, appunto). Avevo anche chiesto ad Alessandra di cercare se c'era qualche altra cosa per cui valesse la.pena fermarsi.
Uscendo da Spalato quindi dico: io avevo visto Capocesto e Traù, tu hai trovato altro?" Lei dice sì: Promoten e Trogir...ah bhe..andiamo a Traù poi vediamo...bhe...sappiate che Traù e Trogir sono la stessa città😅.

TRAÙ / TROGIR
È un piccolo paese in parte sulla terra ferma ed in parte su due isole. L'isola più piccolina è l'insediamento originale dove si sviluppa il centro storico, caratterizzato da edifici bianchi e pavimentazione bianca, come in tutte le città visitate fino ad ora.
La piazza principale è occupata dalla chiesa con un bel portale intarsisto che ricorda la porta laterale della cattedrale di Sibenik con fue colonne su due leoni che rappresentano Adamo ed Eva
Questa volta decidiamo anche di salire sul campanile, dal quale si spprezza la piazza,  La torre dell'orologio
e il panorama con la terraferma a sx e l'isola più grande sulla dx.

Riscendiamo la ripida scala dalla torre campanaria e riprendiamo il giro della città che seppur piccola ci porta via un po' di tempo, tant'è che arriviamo a capocesto solo alle 8. Capocesto è un paese ancora più piccolo e il posteggio scarseggia. Dopo 3 parcheggi pieni e vari giri, desisto e riprendo la strada verso Vodice, giusto in tempo per ammirare un bellissimo tramonto
e una buonissima orata alla griglia