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lunedì 14 agosto 2023
Giorno 7 e 8 KRK
Come immaginato la bellezza del campeggio e le diverse attività proposte non ci ha fatto venire alcun desiderio di mettere fuori il naso. Dopo una marcia serrata di visite culturali, poi, rischiavo l'ammutinamento dei ragazzi...e così 2 giorni di svacco totale
venerdì 11 agosto 2023
Giorno 6 - Vodice Krk
Lasciamo Vodice di prima mattina per raggiungere l'isola di Krk, passando prima per il parco naturale di Krka...insomma oggi è il giorno della K🤪
Come a Plitvice anche qui il fiume si è divertito a creare laghetti e cascate e per visitare le quali sono state predisposte delle passerelle, che rendono la passeggiata nel bosco molto agevole.
Il parco è immenso e noi abbiamo solo poche ore, quindi ci concentriamo sul percorso più breve che ci porterà a vedere le cascate Stradinski Buk che sono le più iconiche.
Ed infatti, in un'oretta e qualcosa di cammino, fra un laghetto, un'anatra ed una cascatella...arriviamo qui
Finito il giro del parco, risaltiamo in macchina per fare le 4 ore di strada che ci dividono dall'isola di Krk, una delle tante isole della Croazia, ma collegata da un ponte alla terraferma.
Per questa tappa ho scelto una casa mobile in un campeggio, che decisamente si presenta meglio dell'appartamento di Vodice
Dubito che gireremo molto nei prossimi giorni, vista la voglia di mare dei ragazzi e le comodities che questo camping offre😁
giovedì 10 agosto 2023
Giorno 5 - Zara
Oggi andiamo a Zara (non il negozio, ma la città🤪)
Partenza con la nostra calma, sosta fortunata in area di servizio con spettacolo di aerei acrobatici sopra le nostre teste, quindi nonostante i soli 80 km di distanza, arriviamo a mezzogiorno.
Anche a Zara il centrostorico è su una piccola penisola. Lasciata l'area industriale e gli enormi condominii a 12 piani di stampo sovietico che abbiamo visto anche a Fiume, ci dirigiamo verso il centro.
Dalla porta d'ingresso aI centro storico su cui capeggia un grande leone alato, simbolo della Serenissima, si scende verso il mare dove si apre una vasta area che - ai tempi dei romani - era occupata dal foro di cui si apprezzano ancora le vestigia.
Eretta nel IX secolo dal Vescovo di allora Donato, fu sconsacrata nel 1700 e per un secolo utilizzata come magazzino militare.
Prima di entrare decidiamo di occuparci del pranzo e Edoardo si gode il suo Kebab
Non so dire se l'interno di S.Donato valga tutti tutti i 12 eurini necessari per entrare in quattro. Però la struttura circolare con le altissime nicchie è davvero particolare.
salendo poi al secondo piano si hanno scor i interessanti sull'intero, ma anche sul campanile della vicina cattedrale.
Prima di lasciare Zara andiamo sul lungo mare dove è stato costruito un particolare organo che viene alimentato dal moto ondoso. In pratica tutto il lungomare è una lunghissima banchina ed in un punto sul lato vi sono delle fessure da cui l'acqua entra spingendo l'aria su per delle "canne" che escono dalla pavimentazione. Naturalmente non c'è nessuna melodia ma solo dei lunghi suoni che si sovrappongono secondo quanto è mosso il mare.
Scopriamo che tutto il lungo mare è balneabile e che dalla banchina ci sono scalinate e scalette che ri permettono di fare il bagno. Ho trovato interessante vedere che il lungo mare, normalmente adibito a "struscio" in questa città possa essere anche vissuto. Noi nn abbiamo i costumi con noi (li abbiamo lasciati in auto) e qui di decidiamo di tornare a Vodice per fare un bagnetto la.
mercoledì 9 agosto 2023
Giorno 4 - Spalato
Continuiamo il nostro tour della Croazia visitando Spalato (o Split in Croato) colonia greca e poi romana dove è stato eretto il grandissimo palazzo di Diocleziano che ormai è parte integrante della città, ma che mantiene la parte centrale ben conservata. Come successo altrove, infatti, nel medioevo dei romani e dell'archeologia fregava ben poco ed i palazzi antichi erano una buone fonte di materiale per costruirsi case e botteghe.
Riscendiamo la ripida scala dalla torre campanaria e riprendiamo il giro della città che seppur piccola ci porta via un po' di tempo, tant'è che arriviamo a capocesto solo alle 8. Capocesto è un paese ancora più piccolo e il posteggio scarseggia. Dopo 3 parcheggi pieni e vari giri, desisto e riprendo la strada verso Vodice, giusto in tempo per ammirare un bellissimo tramonto
Arriviamo a Spalato in tarda mattinata e dopo un po' di fatica a trovare posteggio ci addentriamo nelle strette viuzze
che sono un po' un labirinto. Dopo un po' di giri, la ricerca di un bagno pubblico arriviamo al Peristilio, la piazza centrale sulla quale sorgono diversi templi. Arrivando dalle stradine laterali l'apertura della piazza bianca regala un bell'impatto
il vecchio Mauselo di Diocleziano ha mantenuto gran parte del portico colonnato e a metà del VII secolo è stato trasformato nella cattedrale di San Doimo, a cui nel XII è stato aggiunto il campanile di 52 m...
L'interno non mi ha colpito. Forse per la forma circolare e per le aggiunte di ere diverse, sembra un po' un patchwork di stili con il rosso e l'oro sull'altare che contrastano il bianco della volta ed il nero delle colonne...
Usciti dalla chiesa visitamo il tempio di Apollo trasformato in battistero con S.Giovanni Battista al posto del dio Apollo.
Nomi italiani e croati delle città
La storia della Croazia, e soprattutto dell'Istria e della Dalmazia, si è spesso incrociata con quella italiana. È per questo che soppravvivono toponimi in entrambi le lingue, ed è così che Dubrovnik è Ragusa. Nelle ricerche fatte durante la pianificazione del viaggio, avevo velocemente individuato Capocesto e Treù come due possibili tappe nel viaggio di ritorno da Sapalato (Split, appunto). Avevo anche chiesto ad Alessandra di cercare se c'era qualche altra cosa per cui valesse la.pena fermarsi.
Uscendo da Spalato quindi dico: io avevo visto Capocesto e Traù, tu hai trovato altro?" Lei dice sì: Promoten e Trogir...ah bhe..andiamo a Traù poi vediamo...bhe...sappiate che Traù e Trogir sono la stessa città😅.
TRAÙ / TROGIR
È un piccolo paese in parte sulla terra ferma ed in parte su due isole. L'isola più piccolina è l'insediamento originale dove si sviluppa il centro storico, caratterizzato da edifici bianchi e pavimentazione bianca, come in tutte le città visitate fino ad ora.
La piazza principale è occupata dalla chiesa con un bel portale intarsisto che ricorda la porta laterale della cattedrale di Sibenik con fue colonne su due leoni che rappresentano Adamo ed Eva
Questa volta decidiamo anche di salire sul campanile, dal quale si spprezza la piazza, La torre dell'orologio
e il panorama con la terraferma a sx e l'isola più grande sulla dx.
Riscendiamo la ripida scala dalla torre campanaria e riprendiamo il giro della città che seppur piccola ci porta via un po' di tempo, tant'è che arriviamo a capocesto solo alle 8. Capocesto è un paese ancora più piccolo e il posteggio scarseggia. Dopo 3 parcheggi pieni e vari giri, desisto e riprendo la strada verso Vodice, giusto in tempo per ammirare un bellissimo tramonto
e una buonissima orata alla griglia
martedì 8 agosto 2023
giorno 3 - Plitvice - Vodice (Dalmazia)
Questa mattina il sola entra farabutto dalla finestra, anticipando una giornata senza nenache una nuvola.
Salutiamo il piccolo amico peloso che abbiamo battezzato Plitca e che ha provato ad intrufolarsi in camera nostra a più riprese, carichiamo l'auto e via, alla volta di Vodice, amena località balneare Dalmata che ci servirà da punto di partenza per visitare altre città nei prossimi 3 giorni. Strada facendo ci fermiamo a Posedarje giusto per pranzare e arriviamo a Vodice per le 15.30. Per questa tappa abbiamo scelto un appartamento...ecco...
diciamo che rispetto l'hotel di Plitvice abbiamo abbassato notevolmente il tiro...ma ci sta...alla fine ci serve un letto e un posto pulito x dormire e risparmiare in un posto mi ha permesso di spendere un po' di più in un altro...
Facciamo una passeggiata per il piccolo paesino, molto carino e ci imbattiamo nella gelateria Roma con un sacco di gusti intriganti che schiacciano l'occhiolino al made in Italy (pistacchio di bronte, nocciole del piemonte, mascarpone e fichi)...ci facciamo prendere x la gola e via un bel gelato x tutti...le dimensioni sono importanti, così come il costo: 4 gelati 28 euro... apperò!!
Prendiamo l'auto e ci trasferiamo a Sibenic che è a soli 20 minuti.
Camminiamo per le bianche e affollate vie del centro storico con l'obiettivo di raggiungere la cattedrale di S.Giacomo prima che chiuda. La chiesa - iniziata intorno al 1000 ha in effetti una struttura particolare ed è infatti patrimonio dell'UNESCO inquanto rappresentazione del passaggio fra Romanico e Gotico.
Anche se le influenze qui sono veneziane, la sua piazza bianca di fronte al porto, mi ricorda vagamente il duomo di Trani
Abbiamo fatto in tempo ad entrare nella chiesa, che però è in ristrutturazione e quindi le impalcature non permettono di apprezzarne l'interno. Di pregio l'antico battistero sotto l'abside con il soffitto "ricamato"
Per visitare la fortezza, invece, non facciamo in tempo e possiamo solo fotografarla dal lungo porto
dal quale possiamo godere di un bel tramonto
Nonostante Sibenic sia una viva cittadina di mare con un sacco di pittoreschi ristoranti nelle bianche stradine del centro storico, il gelato mastodontico del pomeriggio è ancora ben presente. Decidiamo quindi di tornare a Vodice per cenare, dove ci accontentiamo di un panino nella panetteria sottocasa. Veloce partita a "bang" e poi a nanna.
lunedì 7 agosto 2023
Giorno 3 - Laghi di Plitvice
20439 passi!
Oggi la giornata è stata dedicata alla visita del Parco di Plitvice.
Avendo preso i biglietti solo l'altro ieri, l'unico slot per l'ingresso disponibile era dalle 7 alle 8 di mattina. Fortunatamente l'albergo è in una zona vicino alla quale c'è un ingresso "non ufficiale" che ci permette di non accalcarci con gli altri migliaia di visitatori.
In realtà l'orario presto è un vantaggio visto che è prevista pioggia dal primo pomeriggio, così magari
Velocissima colazione, quindi e via di corsa per percorrere i 10 minuti a piedi che ci portano all'ingresso 3.
Il Parco, nonostante l'ora è già bello pienotto e fa una strana sensazione percorrere le passerelle in senso opposto ai visitatori che sono invece entrati dagli ingressi ufficiali. Questo però ci da il vantaggio di essere nei posti belli prima della massa.
Non mi dilungo sulla spiegazione scientifica di come si sia creato il sistema di laghi milioni di anni fa...posso solo dire che sono davvero belli e donano scorci incantati godibilissimi grazie al sistema di passerelle
che permette anche di passare anche molto vicino alle diverse cascate.
che permette anche di passare anche molto vicino alle diverse cascate.
Grazie al sistema poi di trasporto interno (autobus e battelli elettrici) si riesce a fare il giro completo in meno tempo...anche se alla fine siamo stati dentro al parco 6 ore!!
Prima di uscire, all'arrivo del battello elettrico, mangiamo qualcosa sotto un cielo che rapidamente volge al grigio. Giusto il tempo di finire di mangiare e ecco la pioggia annunciata, giusto per farci fare i 10 minuti di cammino per raggiungere l'albergo un po' annacquati 😅.
Tutti in camera e relax fino alle 7 con una sfida a minigolf (vinta dal sottoscritto, giusto per onore di cronaca)
Filmetto tutti in camera e poi nanna.
domenica 6 agosto 2023
Giorno 2 Trieste - Plitvice
Sveglia presto e via verso il castello di Miramare che, fortuna vuole, essendo la prima domenica del mese ha l'ingresso gratuito.
Bello! Bello l'esterno e interessante l'interno. Interessante anche scoprire che il promontorio su cui è costruito, un tempo era vuoto e brullo, ma trasformato da Massimiliano d'Asburgo nel ricco e colorato giardino botanico he vediamo oggi.
Finita la visita benzina, imposto il navigatore e via verso la Croazia.
Passiamo la Slovenia sotto un acquazzone e arriviamo a Fiume che, a parte l'impatto della vista del mare dall'alto....è davvero brutta. Per chiarire: non l'abbiamo visitata, ma ci siamo giusto passati per prendere l'autostrada...ma tant'è.
Pranzo in autogrill croato con un hot dog e una pizzetta e via verso Plitvice.
Usciti dall'autostrada E71 percorriamo una lunga strada di campagna che secondo me non è proprio la direttissima verso la meta...ma onestamente non ho ancora preso dimestichezza con la geografia e ho ormai il cervello lobotomizzato da anni di uso del navigatore...
IL KARMA ESISTE
Arriviamo a Grabovac e poco dopo polizia e pompieri sono indaffarati a gestire un frontale successo da poco. Passo via riflettendo su quanto la pausa sigaretta di un'ora prima possa essere stata fatalmente utile a non far trovare la mia macchina coinvolta, e vedo la coda nell'altro senso iniziare a formarsi. Sono un po' stufo di guidare e dico "meno male che la coda non è nel nostro senso se no sai che palle..."
Più proseguo e più la coda dall'altra parte cresce fino a diventare un serpentone senza soluzione di continuità... e li... tronfio della mia buona stella... pecco di superbia ed esprimo la mia soddisfazione (un po' bastarda, ma condivisa da molti automobilisti) di percorrere la strada nel senso giusto... arrivo all'albergo...
Ethno House... ma non mi sembra sia quello delle foto di booking...mi fermo... apro l'applicazione...controllo l'indirizzo...
...
Ma porca di quella porca...si possono chiamare due alberghi nello stesso modo nella stessa zona? Bhe ... si... quanti hotel Miramonti ci sono in Val d'Aosta? Verifico...alla fine non è andata così male: abbiamo fatto solo 10 km in più...ma secondo voi? Per raggiungere l'hotel corretto devo tornare indietro quindi sì sono solo 10 km, ma tutti di coda!
Alla fine arriviamo con un'oretta di ritardo rispetto al programma originale, ma poco male. L'albergo è davvero bello...una sorta di albergo diffuso con case tipiche della zona
e sembra uscita da un libro dei fratelli Grimm
L'albergo ha anche una piccola fattoria con animali da cortile e come mascotte una gattina che si sente molto a suo agio anche in camera degli ospiti e... infatti..eccola li che si nasconde sotto il letto e fra le valigie 😁 con grande gioia di Cecilia che vorrebbe portarsela a casa.
Ci sistemiamo e andiamo a cena al ristorante che di sera è ancora più caratteristico
E la nostra piccola nuova amica ci osserva cenare arrampicata fuori dal ristorante...
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