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sabato 26 agosto 2017

Giorno 22 - Thermopolis - Rawlins

350 Km
Oggi il programma è RELAX.
Niente musei, meraviglie naturali,animali, shopping...
Nel decidere dove fermarsi nella nostra discesa vers o Yellowstone, mi aveva incuriosito la cottà di Thermopolis sia x il suo museo sui dinosauri che per le sue acque termali.
Ieri sera leggendo i soliti depliant dell'albergo ho avuto conferma di aver fatto la scelta giusta.
Intorno alla sorgente di acqua terrmale
 
 infatti non hanno costruito una SPA fighetta con smoothie al sedano e the nero raccolto da mani vergini durante il plenilunio, ma un parco pubblico, con giochi, panchine e tavolini con annesso barbeque, un bagno pubblico gratuito e 2 strutture private che utilizzano l'acqua termale a 30 gradi.Noi abbiamo scelto la piscina Star Plunge: 12$ a persona 1$ per noleggiare gli asciugamani.
Visto prezzi di altre attrazioni in USA (ma anche in Italia) questa mi sembra assolutamente conveniente.
La struttura ha una piscina esterna a 30 gradi con trampolino e piccolo scivolo, una piscina interna a 32 gradi con 2 vasche idromassaggio più calde, una vasca termale a 37, 2 scivoli e la caverna del vapore.
Ale e i bambini hanno apprezzato molto, e anch'io non ho disdegnato. Cecilia si è cimentata, dopo aver visto il suo paoà farlo, con il tuffo dal trampolino di 3mt, con grande gioia della mamma.


Siamo usciti dalla piscina verso le 16:30, senza aver ancora mangiato. Ci fermiamo in un baracchino per strada e la domanda di Cecilia "Ma è merenda o pranzo?" rende l'idea di quanto siano stati sballottati in queste settimane. :-)

Belli rilassati e rifocillati riprendiamo la strada verso Rawlins, che in qualche modo è la strada verso la fine delle vacanze...ma visto che vogliamo proprio provarle tutte, nei pressi del paese di Shoshoni, dalla superficie di 9 Km quadrati  (come Lissone) e 645 anime (Lissone ne ha 44 mila!) non mi sono accorto che la zona cittadina non era ancora finita e ho accelerato un po'. Lampeggianti, accosto e un simpatico poliziotto mi fa notare che andavo a 44 miglia orarie invece che 30 (come dire a 70 invece che 50).


Non ero granchè preoccupato, perchè comunque italiano, nel mezzo degli USA, con due bambini a bordo...però anche la storia di Saetta McQueen è iniziata con una multa per eccesso di velocità...
A me è andata anche meglio, che non ho neanche dovuto pagare la multa!

Verso le 9 arriviamo a Rawlins, raggiungendo i 6.000 Km di questo viaggio.
Facciamo il selfie
e in teoria dovremmo andare a cena, ma nessuno ha fame, salvo poi un'oretta dopo, saccheggiare la macchinetta dell'albergo di schifezze ...

Rimaniamo quindi in albergo a guardare la tv e cosa c'è? Dirty Dancing, e così iniziamo Cecilia ai polpettoni sentimentaloni che hanno condito le nostre adolescenze (più quelle di Ale che mie).


E dopo Dirty Dancing...tutti a nanna per la penultima notte negli USA!


venerdì 25 agosto 2017

Giorno 21 - Yellowstone -Thermopolis

350 Km
La notte alla fine è stata abbastanza calda, nessuno è morto soffocato e grazie a qualcuno che ha chiamato dall'italia alle 4 di notte e mi ha svegliato, ho potuto ricaricare la stufa e mantenere il caldo quindi fino alla mattina.
Il programma per oggi è di visitare la parte Nord del parco (Mammoth spring) , eventualmente tornare al centro e, uscendo da est, vedere quello che non avevamo ancora visto...per poi farsi 3 ore di viaggio ed arrivare a Thermopolis.
Fatta colazione partiamo, sperando davvero questa volta di non fare coda per entrare.
Effettivamente in quattro e quattr'otto siamo dentro, ma dopo qualche km...la coda inizia e, un po' a singhiozzo, prosegue fino all'incrocio, dove giriamo verso nord.

Ne aprofittiamo per fermarci ad Artist Paintpot, saltato nei giorni scorsi per l'impossibilità di posteggiare.
Artist Paintpot è un bacino dai colori davvero vivaci con diversi fenomeni che messi vicini fanno sembrare davvero la pentola di un pittore (poco fantasiosi, vi ricordate l'Artist's palette della valle della morte?)







Finita la visita, proseguiamo ancora verso nord. Qui non ci sono tante code, ma la strada è davvero tanta (circa 40 Km) e fra l'altro piena di lavori con senso unico alternato per un pezzo.
Nei 90 minuti di viaggio diventa importante feramrsi a fare una pipì e troviamo un simpatico punto con le montagne fatte di sassi quadrati...sembra di essere dentro Minecraft :-)
Naturalmente i bambini  non perdono l'occasione per arrampicarsi e ci scappa una foto.

un po' alleggeriti, riprendiamo il viaggio e arriviamo dietro Mammouth Spring.
La caratteristica di questo punto è che l'acqua, ricca di carbonato di calcio, esce con calma depositando il carbonato di calcio in formazione morbide e rototnde.
Il carbonato di calcio (nulla di più del calcare che trovate nella vostra acqua di casa) se ha il tempo di depoistarsi, e di attraversare cicli di sommersione ed emersione genera il travertino che può essere bianco latte o, a seconda degli ossidi che incorpora, giallo e rosso.

Gli alberi non apprezzano molto questo terreno e infatti non se la passano bene, ma danno spunto a belle fotografie (almeno per me)




Se poi il sole spunta e colora di blu il cielo, il contrasto con il bianco del terreno e gli alberi spilucchiati rendono il panorama molto particolare

Finita la strada panoramica che si inerpica attraverso queste conformazioni di travertino arriviamo sul davanti dove si può apprezzare una vera montagna morbidosa e bianca e gialla.

Decidiamo di fermarci per vederla bene e mangiare qualcosa, anche se sono già le 15:00, e abbiamo ancora 3 ore e mezza per arrivare al prossimo albergo, la cui reception sembra chiuda alle 21...

Provo a parcheggiare, giro da una parte, giro dall'altra...mi sembra di essere sui navigli il sabato sera e, come l'ultima volta che sono stato costretto ad andare in macchina sui navigli il sabato sera, dopo 10 minuti mi rompo le balle e decido che Yellowstone l'abbiamo visto abbastanza!

Finalmente riusciamo ad avere campo e scoprire che forse è più breve uscire dal gate a Nord est, invece che tornare indetro fino al centro del parco per uscire da quello est... e quindi così sia.

E miglior scelta non fu mai fatta. Quest'uscita, che porta in Montana, sembra poco frequentata e soprattutto ci consente, finalmente, di incontrare un po' di animali selvatici bordo strada.

Ecco quindi che finalmente riusciamo a vedere da "vicino" ma non troppo delle corna di bisonte


cosa non facile, visto che si mimetizzano abbastanza bene e che comunque sono sembre dietro a brucare


Altro incontro è un nido di Falco Pescatore..anche se non proprio facile da vedere

Inizia a piovere e sotto un acquazzone usciamo dal parco entrando nel Wyoming 
dove comunque continuiamo ad incontrare animali sulla strada, anche se un po' più comuni :-)

Questa nuova strada ci porta a percorrere una strada di montagna davvero bella e "divertente" (per chi guida) che svalica al "passo dell'indiano morto" fornendo una vista davvero estrema


Arriviamo a Thermopolis alle 20:55 e scopriamo che in realtà la cosa delle 21:00 era un consiglio più che un obbligo, anche se troviamo l'ufficio chiuso. Chiamiamo il titolare che arriva in 5 minuti.
Cena da McDonalds (sigh) unico posto aperto, selfie di rito e nanna

Prima di chiudere questo lungo capitolo su Yellowstone, devo dire che è il parco che più ci ha deluso. Forse non eravamo pronti alla folla, forse era una quantità di gente inusuale a causa dell'Eclissi o del Natale in Agosto (tradizione dei dipendenti del parco risalentea al 1930 che festeggiano Natale il 25 Agosto).
Fatto sta che date le dimensioni pensare di visitare Yellowstone tutto in un giorno è impossibile, data la quantità di gente, noi non ci siamo riusciti neanche in 3...
Leggendo però questo simpatico articolo, però, direi che ci è comunque andata bene!