venerdì 10 agosto 2018

Giorno 2 - Verdon

Svegli quasi in tempo, cerchiamo di reifarci di quanto perso ieri a causa del maltempo.
Veloce giro a Castellane, che come già detto Castellane è sormontata da una rocca sulla quale sorge una chiesetta, raggiungibile con una passaeggiata di 20 minuti...circa...perchè non raggiungerla?


Ecco quindi che dopo 40 minuti arriviamo in cima dalla quale si può ammirare tutta la cittadella di Castellane, ed apprezzare il verde del Verdon (anche se a causa delle pioggie di ieri, è più Marron che Verdon)


Una volta tornati in paese, fatto un po' di spesa per poter avere il pranzo, partiamo alla volta della Gola del Verdon. Puntiamo più precisamente verso la Point Sublime, sapendo che pochi metra prima ci si può inserire nel sentiero Martel e percorrerne un pezzetto. Il sentiero completo infatti, necessita di 6/7 ore e non è tutto adatto ai bambini (non l'ho detto a Cecilia, diversamente si sarebbe intestardita e avrebbe preteso di farlo tutto in 4 ore :-) )


La passeggiata è molto bella, il sole caldo ma non eccessivo (nonostante fra una cosa e l'altra siamo arrivati alle 13 ad iniziarla). Il sole non è un problema anche perchè parte dle percorso è all'interno di grotte.


Grazie alla luce dei cellulari riusciamo a percorrere tutte e tre le gallerie (alcune anche lunghette) e...
... e quindi uscimmo a riveder le stelle.



Facciamo ancora qualche metro, e ci fermiamo a mangiare, abbastanza affamati. Finito di mangiare torniamo indietro e dobbiamo ringraziare una coppia di francesi che ci hanno accompagnato nelle gallerie con le loro torce, visto che il mio cellulare è morto all'andata...grossi pericoli non c'erano, ma farsi la galleria completamente al buio non sarebbe stato proprio simpatico.

Arrivati alla mcchina, piccola sosta alla point sublime, foto, caffè e via verso la riva sinistra attraverso la D955


Passiamo dal carinissimo paesino di Trigance.
La Ceci si è appena addormentata e visto che alla fine il castello nn sembra sia visitabile....andiamo oltre

Giriamo poi per la D71 e ci troviamo il Verdon sulla destra. Arriviamo così al Balcons de la Mescia, una balconata (da come si può evincere facilmente) su una grossa ansa del fiume. Mi ricorda (vagamente) l'horseshoe del fiume Colorado...dopo tutto sempre di canyon si parla, no?

 



 Qui ci fermiamo a fare merenda in un posticino veramente carino a 5 km dall'albergo. Una volta rifocillati, ci spostiamo verso l'albergo dove, dopo qualche minuto di panico - visto che sembra abbia prenotato solo per due (svista o lapsus freudiano?) - il problema si risolve e possiamo sistemarci e cenare con calma, continuando a guardare il Verdon dalla terrazza dell'albergo.