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martedì 15 agosto 2017

Giorno 11 - Las Vegas

Las Vegas è città del vizio, il vizio va di pari passo con l'ozio e quindi oggi sveglia quando abbiamo voglia. Usciamo quindi verso le 10:30, orario perfetto per un rito che è ormai da diversi anni di Las Vegas (per lavoro) che compio: la colazione-pranzo al buffet dell'Aria.

Arriviamo quindi a questo "ristorante" per fare colazione dove, dopo aver pagato 20$ a testa, puoi mangiare a volontà...qualsiasi cosa.
Per darvi un'idea la mia colazione/pranzo è stata
- uova strapazzate
- bacon
- salsiccia
- salmone affumicato
- granchi
- gamberetti
- chele di granchio
- 2 robi di sushi
- waffel con la banana calda e il miele
- brioche salata
- brioche dolce alle mandorle
- torta alle pesche
- tortino al pistacchio

Alessandra si è invece sbizzarita con i dolci e conoscendo la sua metodicità credo che li abbia assaggiati tutti in ordine alfabetico.

Per i bambini invece è stata un po' una delusione: non riuscivano a concepire una colazione con la pizza, il gelato, l'anguria e i gamberetti (chissà poi come mai..) Io cercavo di suggerire loro cose che pensavo potessero piacergli, tipo una macedonia con banana, yoghurt e fragole...il commento di Edo è stato "ma questi americani devono mischiare tutto? non posso avere le fragole da una parte e lo yoghurt dall'altra?" ...

Finita la colazione/pranzo prendiamo il tram e iniziamo la visita dei diversi alberghi.
Purtroppo al Bellagio le fontane sono in manutenzione e quindi non riusciamo a vedere lo spettacolo, ma ci accontentiamo di una foto dall'esterno ed un giro nella hall

Subito dopo c'è il Cesar Palace, in stile roma antica...ma fanno un po' di confusione e ci mettono una copia dellla fontana di Trevi...un po' fuori scala temporale di 1700 anni...

Prosegue la passeggiata e arriviamo al Venice, copia di piazza san Marco con tanto di gondolieri e laguna, dal colore assolutamente irreale (per chi ha mai visto dal vivo il colore vero della Laguna :-) )


Fra gli alberghi si fa shopping, si guarda in giro e i bambini si rompono. Provo a stimolarli con il miraggio di un giro sulla ruota panoramica e sulle montagne russe del New York.

Alla ruota panoramica ci arriviamo, ma i 40+20$ per fare il giro...mi sembra davvero esagerato, la visita al New York è rimandata alla sera, e quindi - visto che si sono fatte le 17:30, optiamo per la piscina dell'albergo.
E' una pozzangherina ma basta sguazzare per divertirsi, e intanto Alessandra sfoggia tutto il suo inglese per gestire il recupero delle informazione per fare una lavatrice in albergo.

La sera usciamo per cena e le promesse montagne russe che, però, data la scarsa altezza dei piccoli mostri, dobbiamo saltare.

Ceniamo e proseguiamo verso l'Excalibur ed il Luxor dove avviene quanto raccontato nel mio post precedente

Si torna a casa e si dichiara chiusa questa giornata, con un attivo di 10 Km a piedi...che non sono male...

Giorno 11- Las Vegas e il gioco d'azzardo

Inizio dalla fine della giornata, quando è successa la cosa più divertente.
Siamo a Las vegas ed è tutto il giorno che passiamo dentro e fuori gli alberghi con relativi casinò. Naturalmente tutte le slot machine con colori e suoni accattivanti attirano l'attenzione dei bambini: soprattutto di Cecilia che a più riprese si lamenta del fatto di non poter giocare.

Abbiamo già detto vero che è una bimba un po' venale, a cui piace comprare per il gusto di acquistare, che ha un culo come una capanna visto che ha trovato già 2 banconote da 1 dollaro per terra (uno a S.Francisco e uno nella valle della morte)?

Bene, capite che da genitore è mio dovere insegnarle il valore del denaro e che il gioco d'azzardo (contro il quale io non ho nessun preconcetto se non diventa -come ogni cosa - una malattia) non è un modo per far soldi facilmente...Quindi dopo la litanìa del "mai dai papi, perchè non giochi? Ma papi, perchè non possiamo giocare noi? Dai papi che diventiamo ricchi..." decido di impartire la mia lezione di vita. Mi dico: "gioco un dollaro alle slot machine, le faccio vedere che lo perdo in 30 secondi e così le posso dire: - visto? 30 secondi per 1 dollaro, è stato divertente? No, quindi non ti diverti e perdi soldi...Sono tutti sistemi fatti per far vincere sempre il casinò!-

Bene. Sapevo che le leggi del Nevada vietano ai minori di stare al casinò, ma ho pensato che mettere 1 $ nella slot machine più vicina al passaggio, tirare la levetta, vedere che ho perso...sarebbe stata un'operazione da 30 secondi e quindi... Oh, appena mi son fermato ed ho tirato fuori la banconota con Cecilia, Edo e Alessandra di fianco a me, dal nulla si è palesata una ragazza della security (secondo me era accucciata dietro la slot machine) per far spostare i pargoli.

Beccati, i 3 si spostano lontano, aspettando il mio mesto ritorno..io rimasto solo tiro la manovella e... -7-7-7- e la banconota da 1 dollaro magicamente si trasforma in una da 5!

Bhe, la mia scuola di vita è cambiata un pochino: "vedi Ceci, anche se hai ereditato il culo di papà, non farci troppo conto perchè il gioco d'azzardo non è la strada giusta...piuttosto sposati un miliardario!"