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martedì 8 agosto 2017

Giorno 4 - A Zonzo per San Francisco (un po' a caxxo)

Dopo la faticata di ieri oggi ce la siamo presi in po' con calma...forse troppa😁
Nota in calce alla gita di ieri: Ale si è scottata il dorso delle mani...😂😂


Il fuso orario ormai sembra debellato e infatti senza sveglia i bambini (e noi con loro) si sono svegliati verso le 9...3 ore dopo il solito.
Verso le 11 quindi siamo usciti alla volta di Lombard street,

la famosa via tutte curve e ortensie. 
Da lì l'idea era di tornare in Market Street per vedere Edo sfidare uno dei giocatori di strada di scacchi .
Ci siamo quindi incamminati ed i bambini, in un raro momento di amore e pace fraterna, si sono messi a raccontarsela mano nella mano senza dispetti e questioni...fantastico!


Mentre camminavamo, peró mi sono informato on line sul discorso degli scacchi di strada ed ho scoperto che la polizia li ha allontanati da Market Street e sembra non ci sia piú un posto dove trovarli. Peccato sia per Edo che ci teneva sia per voi che vi siete persi sicuramente un racconto piú unico che raro😁

Cambio di programma e direzione verso Alamo Square dove vedere le casette colorate che Edo aveva visto nella sigla di Big Hero 6 🤣🤣 per poi continuare verso Golden Gate Park

Nel lungo tragitto però siamo passati da Trader Joe's, un supermercato alimentare, per comprare qualcosa per il pranzo. Come sempre entrare in un supermercato americano é un'esperienza... 

Sempre nell'intento di trovare una meta affascinante per incentivare i bimbi a camminare (avete presente il discorso del bastone e della carota?) ci siamo diretti ad un parco giochi, dove fare i panini e lasciarli un po' sfogare. Abbiamo così scoperto Lafayette Park che é in cima ad uno dei 54 colli di San Francisco e Google map non te lo dice mica che ti devi arrampicare! 
Il parco é un "comunissimo" parco pubblico cittadino ma tenuto strabenissimo e con un'area giochi davvero molto bella.

Dalla sua sommitá si puó vedere la baia da una parte e San Francisco dall'altra. 

Lasciati sfogare i due hooligans, divertendoci un casino a farli interagire con gli altri bambini senza intervenire, e mangiati i nostri panini, ci siamo rimessi in moto con obiettivo le painted ladies di Alamo square. 


Nota del tragitto é che Cecilia a un certo punto chiede "mamma posso raccoglierlo?" noi ci fermiamo, seguiamo con lo sguardo il suo ditino che indica una banconota da un dollaro sul marciapiede,  persa da qualcuno.

Le rideva anche l'alluce da quant'era contenta per quel colpo di fortuna,visto che la piccolina non é per niente venale 😁

Arrivati alle casette colorate riprese in svariate serie e film (oltre che big hero 6) abbiamo scattato il rituale selfie.


La strada per raggiungerle peró é stata lunga e il pomeriggio volge al termine, se non altro perché la sera, come la mattina, l'aria fredda è la foschia arriva a coprire di nuovo SF e anche se sono solo le 17, il sole sparisce è il freddo sale. 
Ci muoviamo con Uber verso il Golden Gate Park dove i due possono continuare ad arrampicarsi ovunque.

Come detto freddo, stanchezza, fame e cellulari scarichi ci portano a dichiarare chiusa la giornata per andare a cena al Chow at the park, un posto molto carino e accogliente, dove peró, fra pizza pepata, noodles che sembravano linguine, e il peggior café dal tempo degli atzechi, non lo ricorderemo fra i posti in cui tornare! 

E così anche questa giornata termina con all'attivo più di 18.000 passi nelle nostre gambe...ma da domani si noleggia l'auto!

lunedì 7 agosto 2017

Giorno 3 - Il Golden Gate In Bici

Edo ci teneva molto a vedere il Golden Gate, la Ceci in bicicletta andrebbe anche al polo nord, e quindi ecco il genio del male che accontenta entrambi e svaga la giornata!
Il percorso, di 13 km, prevede alcune salite abbastanza impegnative, nonostante il dislivello totale sia di soli 90 Mt.
Dopo la solita colazione del campione andiamo ad uno dei tanti noleggi bici che, da una veloce analisi, hanno prezzi allineati fra loro. Vista la difficoltà di Edo con la bicicletta, noleggiamo un "tag-a-log" per lui che non é altro che una bici che invece della ruota davanti si aggancia a quella di un adulto... che sarei io. La Ceci invece non ha il minimo dubbio nell'avere la sua bici personale!

Partiamo quindi percorrendo la lunga pista ciclabile che costeggia la baia e punta dritta verso il ponte. Durante il percorso sono diversi gli scorci che consentono belle foto del ponte che a quest'ora di golden c'ha ben poco visto che é ancora avvolto dalla nebbia.

Passiamo dal molo che delimita il parco accademico, al cui termine uno scultore ha realizzato un organo delle onde. Fondamentalmente dei tubi sott'acqua portano lo sciabordio sommerso in superficie. Niente di che, ma l'occasione per altre foto.


Dopo un po' ci fermiamo a riposare in una spiaggetta e i due piccoli colgono l'occasione x giocare un po' con la sabbia...l'altro piccolo fa foto alla qualunque e una diretta video su fb per ingannare il tempo.

Riposati torniamo a pedalare fino alla zona in cui, fino alla seconda guerra mondiale, gli americani preparavano e disseminavano di mine l'ingresso della baia. Qui il ponte è sempre più vicino e - vista l' ora - la nebbia si dirada.



Ne aprofittiamo x mettere qualcosina nello stomaco e ripartiamo per affrontare la salitona che dal livello del mare porta all'altezza del ponte e iniziamo la traversata.


Senza dubbio emozionante passare sotto le torri rosse delle due campate, collegate da quello che da lontano sembra un filo d'acciaio, ma che da vicino ti accorgi essere un tubo dal diametro di 100 cm almeno. Alessandra sfida la sua idiosincrasia per i luoghi elevati e sospesi nel nulla e continua a pedalare ripetendo fra sé il mantra auto-ipnotico "non sono su un ponte sospeso a 70 metri dal mare, non sono su un ponte a 70 metri dal mare, non sono..."

Io non posso non pensare invece che una roba del genere sia stata costruita in 5 anni dal 1933 al 1937...e la mia mente vola alla linea 4 della metropolitana di Milano che verrá pronta, a Dio piacendo, nel 2022...
Percorsi i suoi quasi 9000 piedi di lunghezza eccoci fieri della nostra impresa dall'altra parte del ponte e pronti per la discesa a rotta di collo verso Sausalito.
 Lì compriamo ad un market una confezione di salame e formaggio della citterio per farci dei panini in grazia di Dio e senza maionese o altre salse e riusciamo a riposarci qualche minuto, prima di inserirci nella lunga coda di bikers che aspettano di imbarcarsi per tornare in ferry a S.Francisco.
Lo spirito di business degli americani é formidabile e mentre la gente in coda schiumava, arrivavano taxi predisposti per il trasporto bici ad offrire il proprio servizio a quei turisti smaronati dalla lunga e lenta coda..
Noi non approfittiamo della possibilitá e dopo un'ora e mezza eccoci anche noi imbarcati e pronti per rientrare approfittando per ammirare l'isola di Alcatraz e la baia dal mare.


Mentre scrivo la ciurma sta dormendo devastata e le mie chiappe mi ricordano la giornata, ma devo dire davvero molto molto bella.
 Una menzione d'onore a Cecilia che come le sue gambine corte ha pedalato per tutti i 13 km senza mai lamentarsi!

sabato 5 agosto 2017

Giorno 2 - Il Pomeriggio

Rifocillati riprendiamo il cammino verso Chinatown. Li passiamo da Portsmouth square dove un sacco di famiglie cinesi passano il sabato pomeriggio accompagnate da un improbabile complessino che "allieta" tutti con le suadenti emelodie orientali. Particolare vedere un sacco di gruppi di persone giocare a carte su improvvisati tavoli fatti con uno scatolone, anziane che sembrano avere gli anni di confucio, accarto ciate su se stesse da- probabilmente una vita di lavoro duro- inerpicarsi sulle ripide salite di Sisco.
In questa piazza, così viva e vissuta, non poteva mancare un angolo per i bambini anche quello in stile orientale con le pagode sopra scivoli e altalene.
 
Il risparmio del pranzo va a farsi friggere con i 25$ spesi da Starbucks x la merenda.
Abbandoniamo Chinatown e la salutiamo con una foto davanti alla famosa porta

Scendiamo quindi verso union square e market street dove speriamo di trovare i giocatori di scacchi, per far fare una partita a Edo, ma non ce n'è l'ombra. 
 Ci mettiamo quindi in coda per prendere il tipico tram che da Powell ci porterà di nuovo a Fisherman's warf per la cena.
L'attesa è lunga, anche se allietata da 2 suonatori di strada. Finalmente saliamo, ma Alessandra deve rimanere appesa fuori, con sua somma gioia, per tutto il tragitto...


Dopo aver attraversato quindi la città decidiamo di mangiare del pesce ben consapevoli del rischio salasso. In effetti la cena non risulta proprio economica, soprattutto se si considera l'abbandono del campo da parte dei due piccoli campioni che con noi oggi si sono macinati 13 km a piedi


E domani Golden Gate in bicicletta!

Giorno 2 - La Mattina

Abbiamo iniziato la giornata facendo amicizia con i famosi leoni marini del pier 39

Prima quelli finti e poi quelli veri

Appurato che di vedere Alcatraz non se ne parla (prossimo posto disponibile 28 agosto) ci siamo inerpicati verso Coit Tower attraverso una scalinata che passa da case davvero particolari.

La nebbia non ci ha permesso di vedere granchè da quassù, e quindi via a scendere verso washington square.

Qui abbiamo concesso ai bimbi una sosta in un parco giochi...alla fine un'altalena è un'altalena anche se parla americano!


A pranzo abbiamo deciso di tenere un basso profilo e con 21$ mancia compresa ci siamo aggiudicati 4 fette di pizza e 4 coche.
Io, per non correre il rischio di rimanere deluso da una pizza che non sapesse di pizza, ne ho scelta una il più lontano possibile dal nostro concetto di pizza: col pollo e il bacon.

 La cosa carina degna di nota è che ad un certo punto sono entrati 3 poliziotti proprio come quelli dei film. I bimbi naturalmente erano emozionatissimi (anche Alessandra a dire il vero).

I poliziotti accortisi dell'attenzione dei 2 (Ale ha dissimulato un po' di più 😀), gli hanno regalato una stella a 5 punte col titolo di "junior SFPD officier" che loro hanno subito sfoggiato orgogliosi con tanto di faccia da duri!

Prima mattina a San Francisco

La giornata inizia, come immaginavamo, molto presto coi bimbi che alle 6.30 ci svegliano abbondantemente riposati.
I tempi di preparazione sono abbastanza lunghi e dopo un' abbondante colazione in perfetto stile americano, che Edo apprezza molto, siamo più o meno pronti a partire anche se la meta non è ancora decisa...

venerdì 4 agosto 2017

Nanna, cena e nanna

Dopo un paio di ore di sonno per cercare di tirare avanti e non portarci il jetlag come compagno di viaggio per le prossime 3 settimane, con mooolta fatica abbiamo svegliato i bambini x una veloce cena di in'nout...non che si siano svegliati più di tanto ...
Il tanto che basta per rifocillarsi. 
Sono davvero un po' sballottati. Edo dice di non capirci più niente, la Ceci stupita di andare a mangiare un hamburgher a colazione...

Adesso lasciamoli dormire 12 ore di fila e domani vediamo!