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giovedì 10 agosto 2017

Giorno 6 - Monterey, Canning Row e Il Faro

Tappa di visita a Monterey, partita con un po' di lentezza potendo permettercelo.

Dopo la colazione offerta dall'albergo, un po' scrausa ma con la macchina per fare i waffel che ha incuriosito molto i bambini, siamo scesi verso il mare percorrendo l'Historical Path di Monterey (un po' un pacco) con alcune case storiche (inizio del 900...tanto più indietro gli americani - si sà - non vanno),


 per raggiungere  il caratteristico ma super commerciale fisherman's wharf di Monterey,


Da qui abbiamo percorso tutto il sentiero pedonale (ricreation trail) che da Monterey porta a Lovers Point Park, con l'intenzione poi di proseguire verso il faro.

Il tragitto, pavimentata e ampia pista ciclo-pedonale, costeggia l'oceano e ha una serie di scorci molto belli sulla baia ...e cartelli un po' inquietanti..


Continuiamo a camminare e arriviamo a Canning Row, il vecchio distretto dell'inscatolamento di sardine: risorsa principale della zona fino agli anni 50, quando la pesca indiscriminata le ha fatte sparire. Il 90% dei pescatori erano siciliani.

All'ingresso dell'abitato un gruppo di oche pascola sul prato becchettando pigramente, e a Cecilia non sembra vero di avere qualcun'altro con cui poter parlare





Qui c'è anche l'acquario che sarà la meta di domani e Johnny Rocket, fast food in stile anni 50 dove abbiamo pranzato, tanto per non far saltare ai bambini la loro dose di carne rossa agli ormoni, patatine fritte e ketchup che sappiamo bene fanno crescere forti e sani.


Rifocillati, continuiamo costeggiando l'oceano osservando le insenature frastagliate, fra cui

quella (diventata area protetta) dove le otarie in primavera vanno a partorire. E se si guarda bene, quelli che sembrano dei sassi buttati lì dalle onde, in realtà sono proprio foche che pigramente sbadigliano e si girano da una parte e dall'altra!!!





Proseguiamo incontrando anche dei simpatici scoiattoli che ci terranno compagnia per tutto il percorso.

Arriviamo a Lovers Point, dove una spiaggia popolata da esseri umani richiama i nostri animaletti alla loro naturale propensione al gioco, e quindi in un attimo sono senza scarpe, coi pantaloni tirati su e i piedi nell'acqua


 ....ma non da soli, se infatti notate bene ciò che Edoardo sta indicando, si tratta di una foca che è venuta a far visita ai bagnanti.

Dopo un paio di castelli di sabbia (troppo grossa per fare costruzioni degne di nota) e qualche onda che bagna pantaloni e felpe riprendiamo il cammino verso il faro.

Il paesaggio si fa un po' più selvaggio e meno turistico, il sentiero asfaltato diventa un sentiero di terra battuta e, se da un lato continua ad esserci l'oceano, dall'altro i ristoranti e negozi vari, vengono sostituiti da case davvero belle con una vista mozzafiato



Fra i sassi della scogliera giocano e ci vengono incontro un sacco di scoiattoli



Siamo ormai giunti alla meta, il faro é dietro l'angolo... Ci arriviamo e... Lo troviamo chiuso!!! 
Non che ci fosse granché da vedere ma essersi fatti 14km a piedi con un obiettivo e trovarlo chiuso é un po' frustrante... Bhe chiamiamo Uber e torniamo indietro a fisherman's wharf x la cena e poi nanna.