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domenica 20 agosto 2017

Giorno 16 - Panguich - Salt lake City

Km 438

La giornata inizia dopo una notte tormentata, in cui Edo si alza, mi viene a chiamare boffonchiando qualcosa e gironzolando in evidentemente in stato di sonnambulismo, cerca di accendere la luce del comodino...io lo accompagno a letto e lui serafico chiude gli occhi. Questo accade 10 minuti dopo che Cecilia, sempre dormendo, si mette a quattro zampe sul letto, lamentandosi che la valiga è troppo pesante... Non so se la cena tarda o la stanchezza hanno fatto brutti scherzi :-)

Colazione dove abbiamo cenato ieri e qualche foto di giorno al grazioso paesino
 e poi via verso Salt Lake City.


I mormoni

Prima di racontarvi delle cose che abbiamo visto, questo post vi racconterà dei Mormoni, che abbiamo conosciuto in questo viaggio verso la capitale di questa religione (Salt Lake City, appunto)

Non ne sapevamo nulla (se non che se per strada a Milano incroci uno con la camicia bianca a maniche corte, la cravatta e un targhetta...devi cambiare marciapiede perchè se no ti attacca un pippone...) e abbiamo colto l'occasione per approfondire, anche grazie al personaggio che ci ha accompagnato nell'interessante visita a Cove Fort.

Provo a mettere in fila le cose che ho imparato. Nessuno me ne voglia se salto dei pezzi.
Nel 1820, tale Joseph Smith ha la visione di Dio e Gesù, in carne ed ossa che gli dicono di non aderire ad altre religioni
Qualche anno dopo ha la visione dell'Angelo Moroni che rivela l'esistenza di tavole d'oro sepolte nei pressi della loro proprietà.
Smith le trova e le traduce: è il libro di Mormon che è la base della loro religione.
Senza dilungarmi troppo, questo libro narra degli'ipotetici viaggi dalla Palestina agli Stati Uniti di Tribù di Israele, avvenuto a partire dall'epoca dei fatti della torre di Babele

Alla morte di Smith -nel 1844 - c'è una diatriba sulla successione e tale Young prende e con una serie di pionieri si sposta a piedi e coi carri dallo stato di NY allo Utah (che non esisteva ancora), dove decide - nel 1847 - che "quello è il luogo" fonda Salt Lake City, lo stato della Utah e decide di costruire un tempio enorme.

Vorrebbero annettersi ai nascenti USA, ma la poligamia praticata dai mormoni agli altri non andava tanto giù. Allora, visto che uno dei fondamenti della fede è che la rivelazione non è mai conclusa, e sempre in divenire; si decide che la poligamia non è più cosa. E TAC nel 1896 lo Utah entra nell'unione come 45esimo membro e Young ne sarà il primo governatore.

Ad oggi i mormoni sono 14,1 milioni...

In questo viaggio attraverso L'ovest, Young fonda una città ogni 20 miglia, che era la distanza che un cavallo riusciva a fare in un giorno. In questo modo c'era sempre un posto sicuro dove fermarsi. Purtroppo, però dove a un certo punto, dopo 20 miglia non ha trovato abbastanza acqua per le necessità di una città, e così ci ha messo un forte: Fort Cove appunto.

Fort Cove




Arriviamo e posteggiamo e già notiamo un senso di tranquillità e pace nel paesino di case bianche ed erba inglese con musica in filo diffusione appena di fronte al forte.
Un simpatico signore canuto ci viene incontro e con un gran sorriso ci da il benvenuto e si offre di farci visitare il forte.
Il suo ottimo inglese (o pessimo, visto che noi capiamo tutto) ci permette di godere appieno della descrizione delle diverse stanze del forte (tutte ricostruite ma con materiale d'epoca) e degli anedotti sulla vita in quel posto, 100 anni fa.



In un paio di occasione alza la palla per un discorso religioso, ma sempre con delicatezza e rispetto. Ci offre una copia del libro di Mormon in italiano, che noi rifiutiamo gentilmente, ci lascia una foto con cartolina pre affrancata da spedire nel caso venissimo folgorati sulla via di Salt Lake City, un piccolo giochino di legno e 2 lecca lecca ai bambini, grazie e arrivederci.

Al netto dell'interessante visita, la cosa che ha colpito me e Ale è stato il senso di pace e tranquillità, il rispetto e l'accoglienza di quest'uomo che, come tanti altri volontari che portavano a fare il giro ad altri turisti, ci ha davvero accolto a "casa sua" trasmettendoci l'importanza per lui di quel luogo e trovando degli appigli nel racconto per ricondurlo alla vita spirituale. Noi invece abbiamo i militari fuori dal Duomo e dobbiamo fare il biglietto (12€) se vogliamo entrarci...bah..

Salt Lake City

Come detto Young arriva nel deserto e dice "Questo è il luogo" e fonda Salt Lake City. In realtà il mio modesto pensiero, è che la sua sia stata l'idea di "business" di un visionario carismatico e determinato. Nel senso che ha pensato che un posto così infame nessuno l'avrebbe voluto e visto che anche i Mormoni nessuno li voleva, se si fossero messi lì avrebbero avuto vita facile.
In realtà all'inizio non è stato così facile, e qualcuno ha anche detto "ma che posto di M... hai scelto come terra promessa"...fatto sta che alla fine ha avuto ragione lui, e ora Salt Lake City è una piccola metropoli dove le case d'epoca mantenute (ad esempio quella in cui ha vissuto lui) fanno da contrappasso a moderni grattacieli

Tutta la città gravita intorno a Temple Square, nata nel luogo dove Young ha detto "questo è il posto". Il tempio gigantesco è stato terminato nel 1893, 40 anni dopo la posa della prima pietra.
Il tempio come detto è molto grande, come le strade che circondano la piazza, dato che dovevano consentire a carri trainati da 12 buoi utilizzati per il trasporto del materiale di fare inversione.

Anche qui un sacco di volontari ti avvicinano per raccontarti cose. Hanno la Bibbia sotto braccio piena di post-it per citare i brani che più richiamano il discorso, ma sono sempre poco invadenti, sorridenti e gioiosi.
Sulla sommità del tempio c'è una statua dell'angelo Moroni.

I Mormoni, presentissimi a Salt Lake City, quasi uno stato nello stato, hanno anche costruito un grande e molto bello centro commerciale di fronte a Temple Square dove noi andiamo a fare 4 compere e mangiare. Purtroppo capitiamo nel Fast Food più Slow del mondo. Dopo 15 minuti di attesa per essere accomodati, nonostante la sala semi vuota, e prese le ordinazioni, passano 45 minuti senza che ci portino nulla.
Finalmente riusciamo a mangiare, paghiamo e via, verso l'albergo.
Selfie e buonanotte.