venerdì 12 luglio 2019

Terzo giorno - Le meteore

Siamo quasi alla fine della parte culturale delle vacanze (più corta di quella di relax🤣)
Arrivati ieri a Kalambaka e dormito in un piacevole hotel a 3 stelle siamo risaliti sul pullman per andare a visitare i monasteri costruiti nella zona di meteora, caratterizzata da torri di rocce provocate dall'erosione di antichi fiumi.
Sulla sommità di queste torri, a partire dal 14 secolo d.c. vennero costruiti dei monasteri, raggiungibili solo tramite scale a pioli o sistemi di carrucole.
Fortunatamente al giorno d'oggi è possibile raggiungerli con scale un po' più comode ed alcuni hanno anche l'ascensore (anche se solo per i monaci).
È comunque pazzesco pensare come abbiano potuto costruire questi complessi, seppur piccoli, trasportando materiale sulle spalle e tirandole su con le carrucole!


I complessi sono naturalmente non tanto grandi, ma tutti con una vista ampissima sulla valle sottostante e sugli altri monasteri.


Sono tutti caratterizzati dalla presenza centrale della chiesa, a simboleggiare la centralità nella vita monastica di Gesù. Intorno alla chiesa le abitazioni dei monaci e delle suore ornate da piccoli giardini molto curati.


Per poter entrare in chiesa le donne devono avere la gonna, e se non ce l'hanno gli viene fornita dalle monache, attentissime a controllare.
Purtroppo non è possibile fotografare all'interno delle chiese, e quindi non vedrete foto relative ad esse. La struttura delle chiese è sempre quella: prevede una cupola, che poggia su 4 colonne a formare una navata più quadrata che rettangolare anche a causa del fatto che viene interrotta da un "cancello" interrotto da una porta a due battenti (porte regali), finemente decorato e sdornato da icone (iconostasi) che nasconde l'altare ed il prete per la maggior parte della messa.
Ogni superficie verticale è ricoperta da affreschi, ma sempre con un ordine prestabilito. Santi e monaci sono raffigurati nella parte bassa, la Vergine a metà altezza, a rappresentare la sua doppia natura terrena-celeste, scene della vita di Cristo, il giorno del giudizio e poi all'interno della cupola il "cristo pantocreatore".

Terminata la visita di 2 monasteri (sui 7 ancora rimasti, a fronte dei 24 presenti in origine) siamo tornati ad Atene senza ulteriori soste significative.

Dopo 4 ore di pullman eccoci di nuovo ad Atene: check in in albergo e poi di nuovo fuori per la cena.

Abbiamo deciso di provare a vedere un po' di vita notturna, e con una passeggiata di 20 minuti a piedi siamo arrivati in piazza Sintagma da cui si ha una vista notturna dell'acropoli molto suggestiva.
Cena in una delle mille taverne per turisti (ma con un buon rapporto qualità/prezzo).
Taxi e nanna, pronti per l'ultimo giorno ad Atene






Secondo giorno - Delfi

Secondo giorno di vacanza. Lasciamo Atene e prendiamo il pullman per la gita di 2 giorni a Delfi e Meteora.
Il tempo è brutto e il cielo molto minaccioso, 


sentiamo anche dei disastri successi ieri per un tornado nel nord della Grecia, fortunatamente molto lontano da dove siamo noi.

Dopo circa 180 Km arriviamo a Delfi


Onestamente un po' deluso da questo sito archeologico, dove è tutto un "qui c'era", "qui sorgeva", "qui sospettano che ci fosse".

Sicuramente le rovine del tempio di Apollo sono quelle che meglio possono dare un'idea di quanto grande fosse



anche se sono rimaste solo colonne. 
Il teatro è ancora meglio conservato ma non grandissimo

Venuti via da Delfi ci siamo uniti ad un alto gruppo che faceva la gita di 2 giorni e ci siamo fermati a mangiare.
Al ristorante ci siamo seduti ad un tavolo...tutto di Italiani. È pazzesco come ci riconosciamo a colpo d'occhio😊. Così i bambini hanno potuto aillietarli con le loro uscite.

Pranzato via verso la zona di Meteora, con una brevissima sosta per vederci la statua del re persisno Leonida nel luogo della battaglia delle termopoli



Sosta abbastanza insignificante, ma futile per sgranchirsi prima di riprendere la strada per le Meteore dove arriviamo per cena