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domenica 20 agosto 2017

Giorno 17 - Salt Lake City - Antilope island - Twin Falls

Km 403

Oggi siamo andati a antilope Islands un'isola sul lago di Salt Lake City che ha preso il nome dalle antilopi che vi ci abitano. A colazione abbiamo fatto conoscenza con un italo-americano di terza generazione che una volta sentitoci parlare ci ha attaccato bottone...come spesso succede. Abita nello stato di Washington e ci ha lasciato il suo indirizzo nel caso un domani dovessimo capitare da quelle parti... !?

Partiamo per il nostro giro con il solito fuso orario tutto nostro intorno alle 11:00 di mattina e in una mezz'oretta arriviamo ad antilope Island. Percorriamo il lungo istmo di terra che collega l'isola alla terraferma circondati da una distesa di sale da una parte e l'acqua calmissima del Lago dall'altra.




Di antilopi neanche l'ombra vediamo subito un cartello, però che ci avvisa circa 'altra caratteristica dell'isola: i bisonti


Un bel bisonte infatti è proprio lì a bordo strada per farsi fotografare.


Proseguiamo in macchina lungo la strada che costeggia il lago fermandoci ogni tanto a fotografare la fauna presente a pascolare, per lo più bisonti.

Al termine della strada asfaltata vi è uno dei pochi insediamenti umani nell'isola che è un ranch di ben 133 anni.

Gli americani poverini sono molto fieri di queste cose molto molto vecchie non avendo monumenti risalenti a qualche secolo prima di Cristo come invece succede a noi europei...Dopo tutto mentre noi costruivamo la Cappella Sistina i nativi americani vivevano ancora nei pueblo ossia caverne davanti un muro di mattoni fatti di fango.

Al solito e come tradizione dei Mormoni, evidentemente, all'ingresso del ranch ci accoglie un simpatico vecchietto che ci consegna un pieghevole e ci augura buona visita. Infatti nonostante non ci fossero cose pregevolissima da vedere, tutta la visita al ranch era organizzata abbastanza bene con cartelli che spiegavano ogni singolo utensile o ogni singola stanza.

Finita la visita e fatto un po' di pratica con il lazo


siamo tornati indietro e finalmente abbiamo incontrato un branco di antilopi.


Ripercorso tutto il tragitto è superato l'ingresso continuiamo a circumnavigare l'isola arrivando dove un ristorante molto spartano ci permette di nutrirci visto che si sono fatte le 2:30.
Dopo pranzo decidiamo di toccare con mano... anzi con piedi l'acqua del lago salato .

Dovete sapere che il lago è salato perché a fronte di 4 fiumi che portano acqua ma non ha nessun fiume che ne prende e quindi, soprattutto d'estate, l'acqua sparisce per evaporazione lasciando tutti i sali minerali a terra e riducendosi notevolmente.
Questo fa sì che la lunghezza della spiaggia sia molto variabile nel nostro caso direi quasi da far invidia alle spiagge della'Adriatico in termini di estensione. Percorriamo quindi quasi 300 metri che separano il bar ristorante al bagnasciuga

e ci accorgiamo che quel nero che si intravedeva vicino alla riva non sono alghe ma una miriade di moscerini che al nostro passaggio si alzano in volo con relativo schifo delle femmine della compagnia. Noi maschi impassibili proseguiamo e convinciamo anche Cecilia a pucciare i piedi nella calda e calma acqua del lago.



Non c'è tanto tempo per fare un vero e proprio bagno e sinceramente neanche tutta questa voglia.


Tornati alla macchina ripercorriamo la strada circondata dal nulla, un po' come al soilito, e ci dirigiamo verso Twin Falls dove dormiremo giusto qualche ora.
Infatti per una serie di circostanze l'unico posto libero che abbiamo trovato in zona eclissi è a 300 km di distanza da dove la vedremo. Visto il notevole numero di persone attratte da questo evento ci aspettiamo un bel traffico domani mattina e quindi l'idea è di svegliarsi verso le 5:00 di mattina per fare 300 km e prendere il nostro posto per vedere l'eclissi.

Ultime 2 sorprese della serata, arrivati a Twin Falls veniamo accolti da un bellissimo tramonto sullo Snake River
Altra sorpresa, dopo aver preso possesso dell'albergo e fatto il selfie

 prima di devastare la stanza, siamo andati a cena. Stufi di hamburgher tutte i giorni, facciamo questo azzardo e andiamo a cenare da Johnny Carino's


una catena di ristoranti italiani, con l'idea di far mangiare un piatto di pasta al burro ai bambini.

Esperimento direi riuscito.

Anche le mie lasagne dignitose (un po' troppo pepate) e con quasi tutti gli ingredienti giusti.

E ora a letto che domani alle 5 ci svegliamo per la grande eclissi!