lunedì 13 agosto 2018

Quinto Giorno - Parco Ornitologico della Camargue

Ieri notte c'è stato un temporale da urlo. Essere immersi nella natura, quando quest s'incazza, fa davvero impressione. Per 5 minuti è andata via la luce e visto che le verande danno sulla palude è stato emozionante vedere il nero della notte illuminarsi a sprazzi dal viola dei lampi sopra le nuovle.

La mattina quindi il nostro piano di andare a vedere il parco ornitologico cadeva a fagiuolo.

Ci siamo mossi sempre con molta calma (siamo già in clima spagnolo, evidentemente) e verso le 12 siamo arrivati all'ingresso del parco dove ci sono anche alcuni animali feriti che non è più possibile rimettere in cattività. Il premio per quello con la faccia più da tonto lo vince il gufo qui sotto!

Cecilia si è prodigata a fare mille foto

Il giro corto è di 2,4 Km che comunque non è poco, vista l'afa che arrivava appena il vento cessava.



Tanti sono gli uccelli presenti in questo parco, ma chi la fa da padrone è sicuramente il fenicottero che qui sono in quanità.
Curioso, simpatico, particolare...ma come il saggio Edo ha sentenziato...una volta che ne vedi uno, che si mette su una gamba a raschiare il fondo col becco per mangiare...bhe gli altri sono un po' noisi...


Ma non di soli volatili si popola la palude, infatti ci sono anche lontre, castori e nutrie. E ne abbiamo incontrata una da vicino vicino



Meno male che Cecilia non ha voluto portarla a casa :-)

Finita la visita del parco siamo andati verso S.t Marie de la Mer per cena. Siamo arrivati un po' prima del previsto e ne abbiamo aprofittato per salire sulla particolare chiesa fortificata, che serviva da torre di avvistamento e difesa dai pirati.

Dal tetto si gode un panorama a 360° sulla città da una parte e sul mare dall'altra.
Foto di rito ai due topi


E poi a cena, dove Edo si è abbondantemente rifatto della cena del cavolo di ieri con una gustosissima tartare di toro che si è spazzolato in 5 secondi!!!


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