Lo so siete curiosissimi di sapere come è andata la notte nella tenda. provo a spiegarvelo con poche parole...UN FREDDO CANE...
Voglio dire: c'era il piumone, ci eravamo portati qualcosa id pesante, c'era la stufa....ma se alle 5 di mattina la stufa ha bruciato tutta la legna, il caldo se ne è andato, tu puoi anche avere il corpo al caldo ma la testa è fuori dalle lenzuola!! i bambini tutti infreddoliti si sono buttati nel lettone, e così abbiamo dormito ancora qualche ora e poi via, verso un'altra giornata a Yellowstone.
Visto che nell'accampamento la reception funge un po' da punto di aggregazione, e la sera fanno il falò offrendo caffè e cioccolata calda, il programma di oggi prevede di uscire presto, andare subito al parco, cenare al ristorante vicino all'accampamento per poter vivere un po' anche quest'esperienza...come vedrete nulla di tutto ciò succederà :-)
Innanzitutto il nostro presto è sempre relativo e con il freddo becco che fa ad uscire dalle coperte è difficile alzarsi. La speranza che l'accesso al parco fosse più agevole è stata una semplice speranza, perchè nei fatti la coda (anche se un po' meno) ce la siamo fatta lo stesso.
Chiediamo ai ranger se la strada per l'Old Faithful è stata riapaerta ed ottenuto risposta positiva puntiamo dritto al grande gayser...non me la sarei perdonata non vederne almeno uno...quindi tanto vale puntare al più famoso.
Arriviamo con fatica la posteggio e sfrutto tutta la mia milanesità e la Laruea in posteggio creativo per mollare la macchina in un posto decente, pipì (visto che da quando siamo partiti sono passati 90 minuti buoni) e vediamo un assembramento intorno ad un buco con un pennacchio di fumo.
Chiediamo, e ci dicono che è prevista l'eruzione fra qualche minuto....finalmente una botta di culo!
Ci mettiamo in attesa, dal pertugio inizia a ribollire l'acqua, il vento sposta il fumo, la folla rumoreggia, incita la geotermia a fare il proprio dovere e a mantenere la promessa mai fatta, ma pretesa, l'attesa è palpabile, tutti sfoderano il proprio strumento per registrare l'evento che sia telefonino, macchina fotografica o videocamera, pronti ad immortalare il momento e a portare a casa la prova che loro fossero li a vederlo davvero... ed ad un certo punto, dalla terra esce questo
...un cazzo di spruzzo d'acqua....
Scusate il torpiloquio ma evidentemente il gayser non mi ha emozionato.
Un po' delusi ci compiacciamo di aver fatto la pipì prima, e quindi di non dover fare la coda anche per quello (visto che tutti i partecipanti all'evento una volta terminato hanno pensato al loro proprio spruzzo d'acqua) e soprattutto siamo soddisfatti da aver aspettato giusto 5 minuti.
Ale sulla pessima guida aveva letto di un gayser molto più bello ma raggiungibile solo a piedi (il Lone Gayser)con una passeggiata di qualche ora e con una cadenza di 3 ore. Per evitare di incamminarci ed arrivare lì ad eruzione appena avvenuta, andiamo al Visitor Center per avere informazioni sulla previsione.
La risposta è stata abbastanza disarmante: "No no prediciamo quel gayser, perchè è talemente lontano che non abbiamo nessuno. Sappiamo che è eruttato quando la gente torna e ce lo dice". Ale chiede, se per i bambini la camminata sarebbe faticosa e se ci sono pericoli ed il ranger risponde " bha, sono stati ritrovati dei corpi di animali sbranati, quindi probabilmente ci sono degli orsi li in giro. Sarebbe meglio avere con sè lo spray anti-orso"... ... ... ok, il Lone Gayser può stare "lone" ancora per un po'.
Dietro all'old Faithful c'è tutto il bacino geotermale che lo alimenta e come tutti gli altri ricco di altri fenomeni: decidiamo di fare un giro. Vi metto un po' di foto per darvi l'idea delle strane viste che si possono avere e dei diversi risultati che un po' di acqua calda sotto il suolo può creare
Dal giro ci sono altri punti di vista dell'Old Faithul, e monitorando il numero di persone che si assipeavano intorno all'orifizio terrestre, era possibile capire quanto mancasse alla successiva eruzione. Ci siamo quindi fermati al momento giusto per poter vedere per la seconda volta l'eruzione dell'Old Faithful
CI dirigiamo verso il lago di Yellowstone, ma ancora una volta la strada è davvero tanta, e le code a caso che si incontrano rendono il percorso ancora più lungo.
Arriviamo ad un'altro bacino prospiciente il lago. Scendo dall'auto solo io, visto che nel frattempo Edo e la Ceci si sono addormentati, e scatto qualche foto
Decidiamo, per mantenere il nostro tavolo prenotato alle 20.00 di iniziare ad uscire dal parco. Naturalmente nel tragitto ci fermiamo ad osservare altri punti interessanti, magari da lontano senza scendere dalla macchina
Il sole inizia a scendere, la luce è proprio bella anche se delle grosse nuvole si stanno acumulando sopra la nostra testa. Il probelma è che sono le 7:40 e siamo ancora ben lontani dall'uscire dal parco...tutti belli incolonnati. Provo a chiamare il ristorante ma all'interno del parco il cellualre prende un po' come gli piace.
Mentre stiamo cercando di escogitare un piano B, ecco che si spiega uno dei motivi della coda: le auto sono tutte ferme per fare la foto a lui.
Un bisonte nel suo habitat. Fatte un po' d foto, ne aprofitto per documentare anche l'ora ormai tarda. con questa bella foto di tramonto sul fiume
Finalmente usciamo, arriviamo al ristorante alle 20.20, ma la ragazza - gentilmente - ci dice che c'è da aspettare forse fino a 45 minuti....ora...ok che siamo arrivati tardi, ma se già c'ho gli zebedei girati perchè arrivo in ritardo di 20 minuti, se poi devo aspettarne altri 45....capisci che...Faccio notare alla signorina che non ho intenzione di aspettare così tanto, e lei, con gentilezza ci chiede di aspettarne 20. Giusto il tempo per metterci in lungo e accendere la stufa, in modo da tornare con la tenda già un po' calda.
Edo mangia la sua bisteccazza da cowboy (qui abbiamo mangiato veramente bene!) e alle 22 riusciamo ad uscire dal ristorante...Il falò dovrebbe essere fino alle 10:30/11:00 dai forse un pochino riusciamo a seguirlo...
Usciamo dal ristorante e .... piove .... allora è destino!
Visto che cmq avevamo già promesso la cioccolata andiamo lo stesso alla reception.
Ci accontentiamo della stufa a gas, ma l'importante è che ci sia la cioccolata calda!
Torniamo in tenda e ci prepariamo per la notte. La stufa che avevo acceso un po' di corsa prima, non aveva tenuto e la legan si era spenta. Quindi zero caldo in tenda. Accendo nuovamente il mezzo e lo riempio di legna, sperando che scaldi per più tempo.
Se invece di bigiare alle superiori avessi studiato le leggi della termodinamica, forse avrei capito che mettere più legna vuol dire solo fare più caldo, non lo stesso caldo per più tempo...ed infatti nel giro di qualche decina di minuti, in tenda fa un caldo soffocante tanto da costringermi ad aprire la porta e far entrare un po' d'aria fresca della notte, vanificando gran parte del lavoro fatto per riscaldarla.
Nel frattempo i bambini si sono addormentati (o sono morti soffocati?!?) la temperatura è tornata decente...si può dormire!























ahahah grande Andre :-)
RispondiEliminaLo spray anti orso in cosa consiste?
RispondiEliminaE' una salsina che non piace agli orsi e che dovete spruzzarvi addosso? :-)
il lone gyser.. che rimanga lone.. sottoscrivo
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