Partiti dal paesino di 300 anime nel mezzo del nulla americano, continuiamo la nostra corsa di 90 minuti verso il Bryce Canyon dove arriviamo verso le 15:30
Solita foto di rito, ritiro della mappa e via verso il primo punto di vista.
Il primo impatto non è particolarmente scenografico: bel canyon rosso...
ma dopo aver visto gli altri...camminiamo ancora un po' e vediamo la vera peculiarità del Bryce Canyon, cioè di avere una serie di conformazioni scavate dal vento e dall'acqua che vanno a formare una serie di "pinnacoli" (non è certo il termine scientifico) o guglie dalle forme e dai colori differenti a seconda dell'esposizione e del tipo di roccia.
Decidiamo di fare una passeggiata di 4 km fra andare e tornare con 300 m di dislivello, partendo da Sunrise point.
L'obiettivo è scendere nel canyon e raggiungere "Il giardino della Regina Vittoria"
L'inizio della passeggiata non tranquillizza Alessandra essendo un sentiero ripido e senza nessuna protezione verso la vallata e con i mostri che saltabeccano non si sente per nulla tranquilla...
Questo non mi impedisce però di costringerla a qualche foto
E di farmi fare una foto in mezzo ai pinnacoli con terrore e insulti dell'Ale.
Il percorso ci permette di vedere le guglie da sotto e di apprezzarne la loro mutevolezza sia in termini di forme che di colori e di apprezzare com la natura sia caparbia, e se un albero vuole crescere lì in mezzo alla terra rossa, e al vento...lo fa!
Arriviamo in fondo senza troppa fatica, e capiamo il motivo del nome a questo punto: una guglia ricorda tantissimo una statua della Regina Vittoria.
Siamo in dubbio se proseguire la passeggiata, risalendo da un altro punto e prendere la navetta x tornare all'auto, ma i tempi come sempre sono stringenti e decidiamo di lasciar perdere.
Facciamo quindi la foto al medaglione per provare che siamo davvero stati qui e affrontiamo la risalita che appare più faticosa.
Un tratto di strada la percorriamo con 2 ragazzi del Tennessee che ci hanno attaccato bottone (cosa molto comune), ci facciamo fare una foto
E poi ci distaccano mentre noi ansimando rallentiamo il passo.
In realtà non è stanchezza la mia, ma piuttosto la volontà di scattare belle foto, da tutte le angolazioni
di questi pinnacoli dalle forme più strane e diverse...
guardate qui ci sono due pinnacchi + 2
Stanchi ma felici riprendiamo l'auto per andare a vedere altri 2 punti dai quali la quantità delle guglie è evidente.
Il primo si chiama Inspirational point, e qui le guglie sono davvero molte.
Il secondo invece, da cui si può apprezzare l'interezza dell'anfiteatro dentro il quale si sviluppa questa parte di parco, si chiama Bryce Point

Qui facciamo amicizia con un piccolo scoiattolo, che però ha più paura di noi e non ci frega nulla, questa volta
Selfie di rito in albergo
e cena lì vicino. Io mangio dell'insalata che credo sia la prima verdura vera (a parte la lattuga negli hamburgher) che mangio da 2 settimane!
Edoardo ormai è diventato un esperto a chiedere al ristorante. Dobbiamo aiutarlo, ma si barcamena molto bene, chiede il refill della coca cola, la cannuccia, ordina (..qualche volta si incarta: un giorno ha detto "I'm a Sprite"...Questa sua intraprendenza mi piace molto.
Finito di cenare siamo tornati in albergo, i bambini a letto, Ale ha provato a litigare con quelli della carta di credito, ma senza grossi risultati... e poi nanna





















Che spettacolo Andre! Baci a tutti e quattro.. :-)
RispondiEliminaProprio lo stesso viaggio che ho fatto anch'io, compresa l'insalata!
RispondiEliminaToffi
Non vi avevo dimenticati eh. Bravi bel giro, domani qua nei tg parleranno della eclissi e noi sapremo che sarete li. A meno che quelli della carta di credito non decidano che voi l'eclissi non la vedrete :-D
RispondiEliminaTrunk perfido nei confronti degli altri guidatori in mezzo al deserto :-O
Bellissime foto, bravo!
Io lo definirei un do ut des.. Avevano fatto gli spiritosi quando erano passati :) never forget!
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