sabato 19 agosto 2017

Giorno 15 - Green River - Bryce Canyon - Panguitch

KM 370
La tappa di Green River è solo di "avvicinamento" al prossimo punto di interesse. Questa volta infatti siamo a 3:40 dalla nostra meta, ma il prossimo albergo è solo a 30 minuti. Quindi invece che fare la visita e poi il trasferimento, prima ci trasferiamo e poi visitiamo....forse riusciamo ad essere in albergo prima delle 23!
Visto la cena saltata ieri, iniziamo con una colazione. Questa volta in un locale "non brandizzato".
Edo torna alla sua colazione del campione, con uova e bacon e poi partiamo.


Prima parte

Capiamo subito che questo viaggio pensato come solo viaggio di trasferimento in realtà ci riserverà alcune sorprese interessanti.

Innanzitutto scopriamo che il Green River, fiume dal quale prende nome la cittadina che ci ha ospitato questa notte, è il principale affluente del Colorado ed è lungo 1.170 Km: mica pizza e fichi! Giusto per darvi un'idea il Po è lungo praticamente la metà.

Partiamo quindi per il Brice Canyon sulla I-70 ma poco dopo dal nulla appare una catena montuosa perpendicolare alla strada, tagliata giusto per far passare l'autostrada
.
Incuriosito mi fermo nella piazzola di sosta piena di cartelli e scopro che quello è il San Rafael Swell, ovvero un "ingrossamento" (il nome tecnico è anticlinale) del terreno creato nel Paleocene. Questa piega nel terreno si estende per 121 x 64 km e guardando google earth, è evidente come in passato fosse un limite importante al passaggio in questa zona. Motivo per il quale negli anni 30 prima e nell'85 poi, hanno ben deciso di tagliarla a metà e farci passare una strada.



Dopo questa interessante scoperta, continuiamo sulla la I-70 per un po' e poi deviamo a sud sulla UT-72 che sale prima dolcemente e poi un po' più decisamente fra il Capitol Reef National park e la Fish Lake National Forest, che non sono niente di famoso, ma che ho trovato affascinanti.

Innanzitutto sono montagne mediamente alte (circa 3.200 metri) ed il passo (quindi il punto più alto che si raggiunge in auto) è l'Hogan Pass a 2.693 metri slm (lo Stelvio, per intenderci è a 2.757).

Quindi da un lato hai la sensazione di essere in montagna, ma dall'altro la vegetazione è molto più simile a quella ...chessò... della sardegna o dei monti dietro la costa azzurra. Non ci sono pini montani alti alti alti e a punta (come in alta montagan), ma più pini marittimi, bassi, contorti dal vento. Il terreno è secco, quasi sabbioso, ma ricoperto di bassi arbusti verdi.

I pendii poi non sono scoscesi, verticali, sassosi, ma morbidi, ricoperti di verde...quindi sei come sulle dolomiti, ma con l'erba e le colline della Toscana...e poi il nulla....non un pastore, una baita, una malga, una costruzione di qualsiasi tipo...solo montagne, morbide e una strada larga,  con il limite a 80 (ve lo immaginate salire al Pordoi a 80 all'ora?)


Scendendo, si arriva alla prima cittadina (Fremont) che è a 2.200 mt (Cervinia è a 2.050) e qui inizia la prateria, con un po' di mucche a destra e manca e un sacco di prati coltivati a fieno e ranch.

Visto che la fame avanza, ci fermiamo qualche km più a valle, a Kosharem un paese di 300 abitanti sorto nel 1877. Il paese non è niente di che, ma sulla sua main street troviamo da mangiare degli ottimi hamburger in un posto per niente turistico, ma anzi frequentato dalla gente del luogo.



Nutriti, proeseguiamo verso il Bryce Canyon, dove arriviamo verso le 15.00...ma di questo vi racconto domani!



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