sabato 25 agosto 2018
24 e 25 Agosto: Il Ritorno
Ormai le vacanze sono praticamente finite: è ora di tornare a casa. Vista la distanza, decidiamo di rientrare in 2 giorni. La prima tappa è fino ad Imperia: quasi 700 km.
Fra soste e traffico, ci mettiamo 10 ore, e verso le nove di sera arriviamo nell'albergo scrauissimo (ma economico) che ho prenotato, giusto per dormire.
Il giorno dopo arriviamo a S. Margherita dove i piccoli e Alessandra possono godetrsi ancora qualche scampolo di vacanza.
Chiudiamo queste vacanze 2018 con 2357 km in auto, 25 Km in bicicletta e 117 Km a piedi!
Alla prossima vacanza!
venerdì 24 agosto 2018
Platja d'Aro
Questi 6 giorni sono passati principalmente fra albergo e spiaggia, motivo per il quale non ne ho fatto un resoconto puntuale.
Come detto l'albergo è stata davvero un'ottima scelta, sia per il cibo che per la posizione. Infatti, pur essendo a 2 minuti a piedi dalla via principale, piena di locali e negozi, era un po' defilato dal casino, e proprio sopra alla spiaggia.
La terrazza dell'albergo, poi aveva davvero una bellissima vista ed è dove si trovava la sala ristorante
e facendo tantissimi bagni con e senza materassino!!!
E l'ultima sera, l'abbiamo passata al Luna Park, facendo praticamente tutto.
6 Giorni riposanti e divertenti!
Come detto l'albergo è stata davvero un'ottima scelta, sia per il cibo che per la posizione. Infatti, pur essendo a 2 minuti a piedi dalla via principale, piena di locali e negozi, era un po' defilato dal casino, e proprio sopra alla spiaggia.
In questi giorni, quindi abbiamo fatto vita da mare, leggendo sotto l'ombrellone
Facendo immersioni
Non ci siamo però limitati alla spiaggia: abbiamo anche fatto un po' di arrampicata su questa struttura alta 15 metri a tre piani. Naturalmente cecilia ha voluto provare tutto!
Abbiamo giocato a Minigolf
6 Giorni riposanti e divertenti!
sabato 18 agosto 2018
Decimo GIorno - Carcassonne - Platja de Aro
Sabato 18 Agosto
Questa mattina ci siamo svegliati a Carcassonne. Il programma prevede colazione, gita al castello e partenza per la Costa Brava, dove ci svaccheremo in riva al mare in attesa di Venerdì prossimo, giorno del rientro.
Tutto procede secondo i piani, l'unico dubbio è se fare la colazione in albergo a 15 € a testa...insomma non per fare i pitocchi, ma 60€ per la colazione mi sembra un po' impegnativo. Usciamo dall'albergo in cerca di un posto dove poter placare gli stomaci svuotati da una notte di sonno. Ma stranamente alle 10 di mattina tutti i locali, anche quelli con in bella mostra un menu da "petit dejeuner" sono chiusi. Se si aggiunge che molti sono all'aperto ed il vento gelido della sera prima non si è calmato, decidiamo di tornare in albergo e farcene una ragione.
Chi ha conosciuto mio papà può tranquillamente scorgere il suo stile nel mio "bambini, riempitevi ben bene che a pranzo si salta" I due piccoli mostri quando si tratta di mangiare mi ascoltano al volo, e fanno incetta di qualisvoglia proposta dell'albergo: bacon, cereali, brioche, latte, succo, pomodori, pane e marmellata. (a dirla tutta neanche io e Ale ci tiriamo indietro😁)
Rifocillati e pronti per affrontare la giornata, torniamo in camera, impacchettiamo le ultime cose e facciamo il check-out....sorpresa... i 15€ erano solo per gli adulti, i bambini erano gratis! Forse hanno deciso di cambiare la policy dopo aver visto cosa hanno mangiato i nostri 😂😂
Lasciamo giù i bagagli e partiamo alla visita del castello con relativi camminamenti.
Mentre siamo in coda, capisco che è possibile fare anche il bbiglietto online, andando direttamente all'ingresso. Prontamente sfrutto la tecnologia, e risparmio 30 minuti buoni!
All'inizio della visita c'è un filmato di 15 minuti. Volevo saltarlo, ma i bimbi si sono seduti in prima fila (sembrano degli zulu con le pelrine di vetro: se c'è uno schermo con delle immagini si siedono incantanti a vedere, anche se non capiscono nulla!)
Bhè, devo dire che questa volta li devo ringraziare, perchè il video era davvero interessante e spiegava come questa cittdella fondamentale nella difesa dell'impero francese quando si trovava ai confini, è diventata inutile e caduta in discuso appena l'impero si è allargato ed il confine con la Spagna si è spostato un centinaio di km più in la.
Il video spiegava come questo l'abbia mandata in rovina e quasi abbandonata, e come le pietre siano state saccheggiate per costruire abitazioni fra i due fossati. La chiesa distrutta, le mura sneza più merli....
Finchè uno l'ha vista, ha trovato una tomba medievale nelle fondamenta della chiesa, ed ha iniziato a ristrutturla come ai tempi di luigi XIV. E quella che vediamo oggi è il risultato di quell'opera di archeologia architettonica,
Poi, qualche mese fa, è arivato un artista e ha deciso di fare un'installazione mettendo dei centri concentrici di alluminio pitturato su muri e tetti, muovendo ulteriormente le mura della cittò
Finito il giro delle mura, usciamo. Un hot dog diviso due per i bambini (tanto per fare un rinforziono alla colazione) e via verso l'albergo a prendere le valigie e partire per le 2h30 di auto che ci separano dalla Spagna.
Purtroppo non abbiamo considerato (e anche se l'avessimo fatto non avremmo potuto fare diversamente) che ci saremmo trovati a viaggiare verso il mare di Sabato, insieme a molti altri francesi, spagnoli, italiani, tedeschi olandesi...tutti sulla stessa autostrada. Quindi fra soste tecniche e code, le 2h30 sono diventate più 3 o 4...fatto sta che alle 19:20 arriviamo al nostro albergo a Platja d'Aro.
Proprio carino e ci ha detto bene per il fatto che la nostra stanza familiare sia una di quelle appena ammodernate.
Piccola passeggitata per vedere il mare,
cena in albergo con un po' di acrobazie nel capire il menu e spiegarlo ai bambini. Bambini soli in camera davanti alla TV, mentre io e Ale ci siamo presi il lusso di una veloce passeggiate sul viale principale che sembra davvero molto animato.
Tornati in camera, tutti a letto...e domani....mare....!
Questa mattina ci siamo svegliati a Carcassonne. Il programma prevede colazione, gita al castello e partenza per la Costa Brava, dove ci svaccheremo in riva al mare in attesa di Venerdì prossimo, giorno del rientro.
Tutto procede secondo i piani, l'unico dubbio è se fare la colazione in albergo a 15 € a testa...insomma non per fare i pitocchi, ma 60€ per la colazione mi sembra un po' impegnativo. Usciamo dall'albergo in cerca di un posto dove poter placare gli stomaci svuotati da una notte di sonno. Ma stranamente alle 10 di mattina tutti i locali, anche quelli con in bella mostra un menu da "petit dejeuner" sono chiusi. Se si aggiunge che molti sono all'aperto ed il vento gelido della sera prima non si è calmato, decidiamo di tornare in albergo e farcene una ragione.
Chi ha conosciuto mio papà può tranquillamente scorgere il suo stile nel mio "bambini, riempitevi ben bene che a pranzo si salta" I due piccoli mostri quando si tratta di mangiare mi ascoltano al volo, e fanno incetta di qualisvoglia proposta dell'albergo: bacon, cereali, brioche, latte, succo, pomodori, pane e marmellata. (a dirla tutta neanche io e Ale ci tiriamo indietro😁)
Rifocillati e pronti per affrontare la giornata, torniamo in camera, impacchettiamo le ultime cose e facciamo il check-out....sorpresa... i 15€ erano solo per gli adulti, i bambini erano gratis! Forse hanno deciso di cambiare la policy dopo aver visto cosa hanno mangiato i nostri 😂😂
Lasciamo giù i bagagli e partiamo alla visita del castello con relativi camminamenti.
Mentre siamo in coda, capisco che è possibile fare anche il bbiglietto online, andando direttamente all'ingresso. Prontamente sfrutto la tecnologia, e risparmio 30 minuti buoni!
All'inizio della visita c'è un filmato di 15 minuti. Volevo saltarlo, ma i bimbi si sono seduti in prima fila (sembrano degli zulu con le pelrine di vetro: se c'è uno schermo con delle immagini si siedono incantanti a vedere, anche se non capiscono nulla!)
Bhè, devo dire che questa volta li devo ringraziare, perchè il video era davvero interessante e spiegava come questa cittdella fondamentale nella difesa dell'impero francese quando si trovava ai confini, è diventata inutile e caduta in discuso appena l'impero si è allargato ed il confine con la Spagna si è spostato un centinaio di km più in la.
Il video spiegava come questo l'abbia mandata in rovina e quasi abbandonata, e come le pietre siano state saccheggiate per costruire abitazioni fra i due fossati. La chiesa distrutta, le mura sneza più merli....
Finchè uno l'ha vista, ha trovato una tomba medievale nelle fondamenta della chiesa, ed ha iniziato a ristrutturla come ai tempi di luigi XIV. E quella che vediamo oggi è il risultato di quell'opera di archeologia architettonica,
Poi, qualche mese fa, è arivato un artista e ha deciso di fare un'installazione mettendo dei centri concentrici di alluminio pitturato su muri e tetti, muovendo ulteriormente le mura della cittò
Finito il giro delle mura, usciamo. Un hot dog diviso due per i bambini (tanto per fare un rinforziono alla colazione) e via verso l'albergo a prendere le valigie e partire per le 2h30 di auto che ci separano dalla Spagna.
Purtroppo non abbiamo considerato (e anche se l'avessimo fatto non avremmo potuto fare diversamente) che ci saremmo trovati a viaggiare verso il mare di Sabato, insieme a molti altri francesi, spagnoli, italiani, tedeschi olandesi...tutti sulla stessa autostrada. Quindi fra soste tecniche e code, le 2h30 sono diventate più 3 o 4...fatto sta che alle 19:20 arriviamo al nostro albergo a Platja d'Aro.
Proprio carino e ci ha detto bene per il fatto che la nostra stanza familiare sia una di quelle appena ammodernate.
Piccola passeggitata per vedere il mare,
cena in albergo con un po' di acrobazie nel capire il menu e spiegarlo ai bambini. Bambini soli in camera davanti alla TV, mentre io e Ale ci siamo presi il lusso di una veloce passeggiate sul viale principale che sembra davvero molto animato.
Tornati in camera, tutti a letto...e domani....mare....!
venerdì 17 agosto 2018
Nono Giorno - Verso Carcassonne
Nono Giorno - Verso Carcassonne
Mentre Alessandra prepara le vligie, noi ci godiamo l'ultimo giorno di piscina.
Asciugati, cambiati carichiamo macchina e bambini e partiamo alla volta di Carcassonne. Il viaggio dovrebbe essere breve, ma è pur sempre Venerdì, ed anche i francesi vanno verso il mare intasando le strade. Fortunatamente il navigatore ci suggerisce strade alternative, facendoci scoprire una zona della Francia davvero carina, che ricorda un po' il nostro Chianti, con viti, dolci colline, campi di girasole e villaggi davvero carini.
Arriviamo a Carcassonne verso le 18. Prendiamo possesso della camera, e facciamo un piccolo giro per la cittadina medievale cercando dove cenare.
Visto il vento che si è alzato, e che abbiamo preso solo un cambio dalla macchina, lasciando il valigione con tutti i vestiti lunghi in macchina, decidiamo di rientrare subito dopo cena in albergo, per essere pronti domani a visitare bene la città e poi partire per la Spagna, spernado di non trovare troppo traffico, nonostant sia Sabato.
Mentre Alessandra prepara le vligie, noi ci godiamo l'ultimo giorno di piscina.
Asciugati, cambiati carichiamo macchina e bambini e partiamo alla volta di Carcassonne. Il viaggio dovrebbe essere breve, ma è pur sempre Venerdì, ed anche i francesi vanno verso il mare intasando le strade. Fortunatamente il navigatore ci suggerisce strade alternative, facendoci scoprire una zona della Francia davvero carina, che ricorda un po' il nostro Chianti, con viti, dolci colline, campi di girasole e villaggi davvero carini.
Arriviamo a Carcassonne verso le 18. Prendiamo possesso della camera, e facciamo un piccolo giro per la cittadina medievale cercando dove cenare.
Visto il vento che si è alzato, e che abbiamo preso solo un cambio dalla macchina, lasciando il valigione con tutti i vestiti lunghi in macchina, decidiamo di rientrare subito dopo cena in albergo, per essere pronti domani a visitare bene la città e poi partire per la Spagna, spernado di non trovare troppo traffico, nonostant sia Sabato.
giovedì 16 agosto 2018
Ottavo Giorno - Aigues Mortes e le salin du midi
16 Agosto.
Oggi, ultimo giorno in Camargue siamo andati ad Aigues Mortes. Una città dal nome non proprio affascinante, ma piena di storia. E' stata costruita nel 1204 per permettere a Luigi IX di avere uno sbocco sul mediterraneo da cui partire per le crociate ed ottenere il controllo delle più antiche saline d'Europa.
Essendo una città costruita in mezzo al nulla, il re ha deciso di farla ben protetta e circondata da mura belle spesse e torri disseminate lungo tutto il perimetro.
La città, o meglio, il paesello è piccolino, ed è possibile passeggiare sulla cinta muraria girandolo tutto avendo da lassù la percezione di quanto sia piccola: da sopra la cinta muraria è infatti possibile vedere da un lato all'altro.
Il giro delle mura è abbastanza lungo, ma in ogni torre è allestita un'area museale che fornisce maggiori informazioni sulla città e sul periodo storico
Arrivando sul lato sud si riesce ad apprezzare le saline che dividono Aigues Mortes dal Mar mediterraneo con il loro caratteirstico colore rosa e le montagne di sale raccolto negli anni precedenti
I colori sono intensi ed il rosa, il verde ed il blu si stagliano all'orrizonte.
Il giro delle mura termina con la torre di costanza: un mastio imponente che smebra uscito da un secchiello di un gigante visto i suoi muri di 6 metri. La torre termina con una torre a punta ed è stata usata come prigione per gli ugonotti fra cui Marie Durand, figlia e sorella di pastori protestanti, arrestata a 18 anni e rimasta imprigionata per 38 anni, piuttosto che rinnegare la propria fede,
Usciti da Aigues Mortes ci siamo diretti alle Saline Du Midi che possono essere visitate attraverso ad un toru guidato (solo in francese) su un trenino. Abbiamo fatto un po' di casino col navigatore ed il traffico particolarmente intenso in quella zona ci ha fatto perdere quasi un'ora. La paura di non arrivare in tempo per l'ultima visita stava aumentando, ma siamo riusciti a prendere all'ultimo il penultimo! Per fortuna perchè è stata una visita davvero interessante e curiosa, con belle prospettive su aigues mortes
Le saline non sono altro che un sistema di bacini all'interno delle quali viene fatte entrare acqua dal mediterraneo e laciata evaporare grazie al caldo e al vento, fintanto che non rimane solo il sale.
A Settembre, prima delle pioggie autunnali, il sale viene raccolto ed accumulato in grosse montagne bianche
Su una di queste è stato possibile addirittura camminarci sopra per raggiungere la cima...come non fare una foto da lassù ai due mostriciattoli?
Finita la visita alle saline, siamo rientrati alla nostra base vicino a St Marie de la mer, raggiunto la città per la cena, Luna Park (volevi non finire tutti i gettoni?) e poi a nanna!
Oggi, ultimo giorno in Camargue siamo andati ad Aigues Mortes. Una città dal nome non proprio affascinante, ma piena di storia. E' stata costruita nel 1204 per permettere a Luigi IX di avere uno sbocco sul mediterraneo da cui partire per le crociate ed ottenere il controllo delle più antiche saline d'Europa.
Essendo una città costruita in mezzo al nulla, il re ha deciso di farla ben protetta e circondata da mura belle spesse e torri disseminate lungo tutto il perimetro.
La città, o meglio, il paesello è piccolino, ed è possibile passeggiare sulla cinta muraria girandolo tutto avendo da lassù la percezione di quanto sia piccola: da sopra la cinta muraria è infatti possibile vedere da un lato all'altro.
Il giro delle mura è abbastanza lungo, ma in ogni torre è allestita un'area museale che fornisce maggiori informazioni sulla città e sul periodo storico
Arrivando sul lato sud si riesce ad apprezzare le saline che dividono Aigues Mortes dal Mar mediterraneo con il loro caratteirstico colore rosa e le montagne di sale raccolto negli anni precedenti
I colori sono intensi ed il rosa, il verde ed il blu si stagliano all'orrizonte.
Il giro delle mura termina con la torre di costanza: un mastio imponente che smebra uscito da un secchiello di un gigante visto i suoi muri di 6 metri. La torre termina con una torre a punta ed è stata usata come prigione per gli ugonotti fra cui Marie Durand, figlia e sorella di pastori protestanti, arrestata a 18 anni e rimasta imprigionata per 38 anni, piuttosto che rinnegare la propria fede,
Usciti da Aigues Mortes ci siamo diretti alle Saline Du Midi che possono essere visitate attraverso ad un toru guidato (solo in francese) su un trenino. Abbiamo fatto un po' di casino col navigatore ed il traffico particolarmente intenso in quella zona ci ha fatto perdere quasi un'ora. La paura di non arrivare in tempo per l'ultima visita stava aumentando, ma siamo riusciti a prendere all'ultimo il penultimo! Per fortuna perchè è stata una visita davvero interessante e curiosa, con belle prospettive su aigues mortes
A Settembre, prima delle pioggie autunnali, il sale viene raccolto ed accumulato in grosse montagne bianche
Su una di queste è stato possibile addirittura camminarci sopra per raggiungere la cima...come non fare una foto da lassù ai due mostriciattoli?
Finita la visita alle saline, siamo rientrati alla nostra base vicino a St Marie de la mer, raggiunto la città per la cena, Luna Park (volevi non finire tutti i gettoni?) e poi a nanna!
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