mercoledì 16 agosto 2017

Giorno 12 - Las Vegas - Gran Canyon

448.70 km

Come promesso colazione a base di Donuts per Edoardo
 
e giro di realtà virtuale per entrambi...

e partiamo all a volta del Gran Canyon. Prendiamo la 93 e poco dopo arriviamo alla Diga di Hoover sul fiume Colorado

al confine fra Nevada e Arizona. Un'opera impressionante, a maggior ragione se si considera che é stata costruita nel 1935 e che ha dovuto mettere d'accordo tutti e 6 gli stati attraverso cui passa il Colorado.
Edo ci tiene ad aggiungere che è la seconda diga più grande al mondo ed è alta 210 metri.

Entriamo quindi ufficialmente in Arizona sempre sulla 93 puntando dritti fino a Kingman, dove l'interstatale 40 si interseca con la strada madre, la mitica Route 66 
che, prima dell'avvento del sistema di highway interstatali, collegava Chicago a Santa Monica.
Qui mangiamo in un tipico diner, in perfetto stile route 66
Visto il poco tempo decidiamo di rimanere sulla I-40 ma di prenderci solo un piccolo stop a Seligman: l'impressione è di essere entrati dentro il film d'animazione Cars- motori ruggenti...dite voi se non è così.




Riprendiamo la I-40 fino a quando s'incorcia con la 69 che ci porta diritti a Tusayan, ultimo avanposto prima del Gran Canyon.

Appena arrivati ci accorgiamo che qui le temperature sono un po' diverse. Ci avevo dato un occhio e con una minima di 9° e una massima di 25° ci dimenticheremo presto il caldo estremo della Valle della morte

Prendiamo possesso della nostra camera

al Red Fetaher, cena Messicana (niente di che) e a nanna.


C'è davvero un botto di gente e l'impressione è che se non ci muoviamo velocemente domaattina troveremo tutti i posteggi occupati, visto che d'estate molte strade si possono percorre solo attraverso autobus. Per ottimizzare i tempi allora esco e vado nelsolito market aperto fino alle 23 a prendere la materia prima per colazione e panini per il pranzo....speriamo!

martedì 15 agosto 2017

Giorno 11 - Las Vegas

Las Vegas è città del vizio, il vizio va di pari passo con l'ozio e quindi oggi sveglia quando abbiamo voglia. Usciamo quindi verso le 10:30, orario perfetto per un rito che è ormai da diversi anni di Las Vegas (per lavoro) che compio: la colazione-pranzo al buffet dell'Aria.

Arriviamo quindi a questo "ristorante" per fare colazione dove, dopo aver pagato 20$ a testa, puoi mangiare a volontà...qualsiasi cosa.
Per darvi un'idea la mia colazione/pranzo è stata
- uova strapazzate
- bacon
- salsiccia
- salmone affumicato
- granchi
- gamberetti
- chele di granchio
- 2 robi di sushi
- waffel con la banana calda e il miele
- brioche salata
- brioche dolce alle mandorle
- torta alle pesche
- tortino al pistacchio

Alessandra si è invece sbizzarita con i dolci e conoscendo la sua metodicità credo che li abbia assaggiati tutti in ordine alfabetico.

Per i bambini invece è stata un po' una delusione: non riuscivano a concepire una colazione con la pizza, il gelato, l'anguria e i gamberetti (chissà poi come mai..) Io cercavo di suggerire loro cose che pensavo potessero piacergli, tipo una macedonia con banana, yoghurt e fragole...il commento di Edo è stato "ma questi americani devono mischiare tutto? non posso avere le fragole da una parte e lo yoghurt dall'altra?" ...

Finita la colazione/pranzo prendiamo il tram e iniziamo la visita dei diversi alberghi.
Purtroppo al Bellagio le fontane sono in manutenzione e quindi non riusciamo a vedere lo spettacolo, ma ci accontentiamo di una foto dall'esterno ed un giro nella hall

Subito dopo c'è il Cesar Palace, in stile roma antica...ma fanno un po' di confusione e ci mettono una copia dellla fontana di Trevi...un po' fuori scala temporale di 1700 anni...

Prosegue la passeggiata e arriviamo al Venice, copia di piazza san Marco con tanto di gondolieri e laguna, dal colore assolutamente irreale (per chi ha mai visto dal vivo il colore vero della Laguna :-) )


Fra gli alberghi si fa shopping, si guarda in giro e i bambini si rompono. Provo a stimolarli con il miraggio di un giro sulla ruota panoramica e sulle montagne russe del New York.

Alla ruota panoramica ci arriviamo, ma i 40+20$ per fare il giro...mi sembra davvero esagerato, la visita al New York è rimandata alla sera, e quindi - visto che si sono fatte le 17:30, optiamo per la piscina dell'albergo.
E' una pozzangherina ma basta sguazzare per divertirsi, e intanto Alessandra sfoggia tutto il suo inglese per gestire il recupero delle informazione per fare una lavatrice in albergo.

La sera usciamo per cena e le promesse montagne russe che, però, data la scarsa altezza dei piccoli mostri, dobbiamo saltare.

Ceniamo e proseguiamo verso l'Excalibur ed il Luxor dove avviene quanto raccontato nel mio post precedente

Si torna a casa e si dichiara chiusa questa giornata, con un attivo di 10 Km a piedi...che non sono male...

Giorno 11- Las Vegas e il gioco d'azzardo

Inizio dalla fine della giornata, quando è successa la cosa più divertente.
Siamo a Las vegas ed è tutto il giorno che passiamo dentro e fuori gli alberghi con relativi casinò. Naturalmente tutte le slot machine con colori e suoni accattivanti attirano l'attenzione dei bambini: soprattutto di Cecilia che a più riprese si lamenta del fatto di non poter giocare.

Abbiamo già detto vero che è una bimba un po' venale, a cui piace comprare per il gusto di acquistare, che ha un culo come una capanna visto che ha trovato già 2 banconote da 1 dollaro per terra (uno a S.Francisco e uno nella valle della morte)?

Bene, capite che da genitore è mio dovere insegnarle il valore del denaro e che il gioco d'azzardo (contro il quale io non ho nessun preconcetto se non diventa -come ogni cosa - una malattia) non è un modo per far soldi facilmente...Quindi dopo la litanìa del "mai dai papi, perchè non giochi? Ma papi, perchè non possiamo giocare noi? Dai papi che diventiamo ricchi..." decido di impartire la mia lezione di vita. Mi dico: "gioco un dollaro alle slot machine, le faccio vedere che lo perdo in 30 secondi e così le posso dire: - visto? 30 secondi per 1 dollaro, è stato divertente? No, quindi non ti diverti e perdi soldi...Sono tutti sistemi fatti per far vincere sempre il casinò!-

Bene. Sapevo che le leggi del Nevada vietano ai minori di stare al casinò, ma ho pensato che mettere 1 $ nella slot machine più vicina al passaggio, tirare la levetta, vedere che ho perso...sarebbe stata un'operazione da 30 secondi e quindi... Oh, appena mi son fermato ed ho tirato fuori la banconota con Cecilia, Edo e Alessandra di fianco a me, dal nulla si è palesata una ragazza della security (secondo me era accucciata dietro la slot machine) per far spostare i pargoli.

Beccati, i 3 si spostano lontano, aspettando il mio mesto ritorno..io rimasto solo tiro la manovella e... -7-7-7- e la banconota da 1 dollaro magicamente si trasforma in una da 5!

Bhe, la mia scuola di vita è cambiata un pochino: "vedi Ceci, anche se hai ereditato il culo di papà, non farci troppo conto perchè il gioco d'azzardo non è la strada giusta...piuttosto sposati un miliardario!"

lunedì 14 agosto 2017

GIorno 10 - Valle della Morte - Las vegas

Km 431
oggi raggiungiamo le nostre prime 1000 miglia.
Partenza un po' presto per evitare la caldazza e poter vedere tutto, visto che ieri alla fine non siamo riusciti a fare granchè.
Partiamo alle 9:00 (il nostro presto è sempre un po' relativo) e rifaciamo la strada del giorno prima, per raggiungere le dune.

Ci fermiamo solo per un rifornimento rapido a Stovepipe Wells,


e Cecilia riesce a comprare un cappellino che, onestamente, le sta davvero bene :-)

ed Edoardo si fa immortalare con un camion dei pompieri un po'...stanco :-)

Raggiungiamo quindi le dune e anche se il cartello non è dei più incoraggianti,


 e il caldo non è poi così forte (dopotutto ci sono solo 40°) convinciamo i bambini ad uscire dalla macchina.
I bambini si fanno prendere dalla sabbia e corrono, per poi stramazzare qualche secondo dopo.
Il tempo di un paio di foto e dentro all'auto con l'aria condizionata a palla.


Cecilia naturalmente non perde occasione per mettere in pratica anni e anni di esercizio arrampicata alberi e sfoggiare il suo nuovo acquisto



Ripartiamo e arriviamo, vicino a Mustard Canyon, ad una miniera di boro nella quale lavoravano il materiale presente nelle rocce circostanti per estrarlo e raffinarlo, in modo poi da trasportare il materiale già raffinato. Lo facevano con il carro qui sotto trainato da 20 muli...
A pensare a 'sti poveretti (quasi tutti cinesi) che lavoravano in condizione assolutamente proibitive....

Dopo Furnace Creek (il nome dovrebbe darvi qualche indicazione del caldo) lasciamo la 190 e proseguiamo fino al Gold Canyon.


Qui ci incamminiamo verso la passeggiata di 1 miglio (2,5 km), ma dopo una decina di minuti lasciamo perdere e torniamo alla macchina per proseguire scendendo nel cuore della valle fino a raggiungere il livello del mare


per poi, attraverso una strada sterrata


raggiungere il Devils Goulf Course (il campo da Golf del Diavolo) dove la terra spaccata dall'arsura è ricoperta da un resistentissimo strato di sale reso affilatissimo dal vento.





Scendiamo ancora fino a raggiungere i meno 85,5 mt del bacino di Bad Water, il punto più basso degli Stati Uniti e uno dei più bassi del mondo.





Qui il caldo, il vento caldo, il riverbero sono davvero forti da rendere difficilissimo ogni passo. Alessandra vuole vedere cosa c'è in fondo, ma secondo noi è un miraggio, perchè non vediamo nulla se non sale sale e sale...Decidiamo allora di esaudire le preghiere dei bambini che sono devastati da questa situazione ambientale e io mi sacrifico tornando in auto con loro, mentre Alessandra procede verso il suo miraggio. Torna dopo 5 minuti molto provata, e senza aver visto nulla se non sale, sale, sale!

Giriamo il muso della macchina e ritorniamo verso il centro della valle, passando dalla Artist's palette una parte della valle dove le diverse eruzioni e i diversi minerali presenti nelle rocce, creano montagne con una serie di colori inusuali, proprio come fosse una tavolozza di un artista.






Ritorniamo a Furnace Creek per mangiare qualcosa e riprendiamo la 195 per uscire dalla Valle.
Ci fermiamo a Zabriskie point, reso famoso dall'omonimo film di Antonioni del 1970, e comunque bellissimo per colori e forme smussate delle rocce, modellate dal vento e dagli agenti atmosferici.



Usciamo da questo posto stranissimo che a me piace davvero tanto, nonostante il caldo allucinante.


Guidare attraverso questi panorami su queste strade che partono dal nulla e finiscono nel niente è davvero molto bello. Usciamo quindi dalla Valle della Morte, ed entriamo in Nevada alla volta di Las Vegas

Prima di lasciare il deserto passiamo da Rhyolite, una città fantasma dei primi del 900, dove c'è anche un muso all'apertodi artisti un po' fuori di cotenna, ma interessante.



Prendiamo la 95 e ci lasciamo il deserto alle spalle e con esso uno spettacolare tramonto su quest'altra strada disegnata col righello circondata dal nulla


Ed è con questi luoghi negli occhi che verso le 21.00 entro in Las Vegas e come sempre, quando mi è capitato di guidare entrando in LV su queste strade a 7 corsie, proveniendo dalla Valle della Morte, mi sento messo in lavatrice...
Arriviamo al Trovelodge Motel, direttamente sulla Strip, ma non vistoso e sfarzoso (e costoso) come gli altri grandi alberghi. 

Selfie di rito,


cena li vicino e nanna.




Giorno 9 - Sanger - Valle Della Morte

Km 495
Posto con un giorno di ritardo a causa di assenza di rete nella prima parte della Death Valley.

Le partenze sono sempre laboriose e con calma usciamo dalla roulotte che è stata la nostra camera d'albergo per questa notte.
I bambini giocano con i cani della padrona e Edo si sgarbella una guancia nel frutteto per sfuggire al cane, che nel frattempo terrorizza Cecilia mordicchiandola (giocando).
Curati i feriti e consolati gli affranti partiamo: destinazione colazione!

Nel frattempo tirate d'orecchie a Edo per il suo 9° compleanno e telefonate di parenti attenti al fuso orario.

Eccoci quindi da McDonalds, che qui negli USA ha una serie di offerte anche per la colazione, alcune delle quali appena sbarcate anche in Italia. A differenza dell'Italia, però la parola "fast" nella denominazione è un eufemismo....allora, d'accordo che abbiamo preso 1 cioccolata, un latte, 1 succo di arancia, 1 caffe, 1 pancake, salsiccia, patate, uova strapazzate, 1 pancake, salsiccia, patate, marmellate, 1 caffe, 1 milk shake alla vaniglia, 1 milkshake alla fragola, 1 panino bacon uova...ma il servizio è stato lento, aggiungendoci la lentezza dei bambini a mangiare....alle 11:30 eravamo ancora lì, a 314 Km dalla nostra destinazione odierna: la valle della morte!

Dopo quasi 3 ore, finalmente imbocchiamo la 395 North, la vecchia strada che collegava San Diego al Canada, e qualche Km dopo Coso (si, una cittadina che si chiama Coso...Ciao, dove abiti? Lì, in quel posto, aspetta, come si chiama?...non mi viene in mente...si...coso...e soprattutto i suoi abitanti come si chiamano? Cosi? Cosiani? Cosesi?..vabhe)...dicevo qualche Km dopo Coso svoltiamo a Est sulla 190
, che ci porterà nel cuore della Valle dell Morte!




Già da questa foto il caldo ed il sole accecante si fanno sentire, nonostante sia già tardo pomeriggio. Edo che già normalmente non sopporta il caldo non ne vuole sapere di mettersi in posa per la foto di rito...come dargli torto? La macchina segna 46°!

Verso le 17 arriviamo a Panamint Spring dove alloggeremo nell'omonimo motel con le casette che sembrano delle vecchie baracche da minatori.


All'interno della camera, Edo trova una sorpresa! Auguri di buon Compleanno dallo staff, cioccolato caramelle e un secchio pieno di ghiaccio con una bottiglia di root beer (una bibita tipo dr Pepper, a metà fra colluttorio e infuso di cannella...)


L'idea è di sfruttare il tramonto (più fresco e con una luce migliore) per visitare parte del parco, in modo da non fare tardi il giorno successivo. In realtà il caldo ha già mietuto le prime vittime e Ale è stesa: mal di testa e cervicale. Si riposa una mezz'oretta e - nonostante non sia servito a nulla - rimonta in macchina. Ci addentriamo nella valle, lei in coma, i bambini si addormentano e quindi solo io posso godermi questo posto (per me magico) con questa luce che disegna ombre altrimenti inesistenti.

Vi sparo di fila un po' di foto!