lunedì 14 agosto 2017

Giorno 9 - Sanger - Valle Della Morte

Km 495
Posto con un giorno di ritardo a causa di assenza di rete nella prima parte della Death Valley.

Le partenze sono sempre laboriose e con calma usciamo dalla roulotte che è stata la nostra camera d'albergo per questa notte.
I bambini giocano con i cani della padrona e Edo si sgarbella una guancia nel frutteto per sfuggire al cane, che nel frattempo terrorizza Cecilia mordicchiandola (giocando).
Curati i feriti e consolati gli affranti partiamo: destinazione colazione!

Nel frattempo tirate d'orecchie a Edo per il suo 9° compleanno e telefonate di parenti attenti al fuso orario.

Eccoci quindi da McDonalds, che qui negli USA ha una serie di offerte anche per la colazione, alcune delle quali appena sbarcate anche in Italia. A differenza dell'Italia, però la parola "fast" nella denominazione è un eufemismo....allora, d'accordo che abbiamo preso 1 cioccolata, un latte, 1 succo di arancia, 1 caffe, 1 pancake, salsiccia, patate, uova strapazzate, 1 pancake, salsiccia, patate, marmellate, 1 caffe, 1 milk shake alla vaniglia, 1 milkshake alla fragola, 1 panino bacon uova...ma il servizio è stato lento, aggiungendoci la lentezza dei bambini a mangiare....alle 11:30 eravamo ancora lì, a 314 Km dalla nostra destinazione odierna: la valle della morte!

Dopo quasi 3 ore, finalmente imbocchiamo la 395 North, la vecchia strada che collegava San Diego al Canada, e qualche Km dopo Coso (si, una cittadina che si chiama Coso...Ciao, dove abiti? Lì, in quel posto, aspetta, come si chiama?...non mi viene in mente...si...coso...e soprattutto i suoi abitanti come si chiamano? Cosi? Cosiani? Cosesi?..vabhe)...dicevo qualche Km dopo Coso svoltiamo a Est sulla 190
, che ci porterà nel cuore della Valle dell Morte!




Già da questa foto il caldo ed il sole accecante si fanno sentire, nonostante sia già tardo pomeriggio. Edo che già normalmente non sopporta il caldo non ne vuole sapere di mettersi in posa per la foto di rito...come dargli torto? La macchina segna 46°!

Verso le 17 arriviamo a Panamint Spring dove alloggeremo nell'omonimo motel con le casette che sembrano delle vecchie baracche da minatori.


All'interno della camera, Edo trova una sorpresa! Auguri di buon Compleanno dallo staff, cioccolato caramelle e un secchio pieno di ghiaccio con una bottiglia di root beer (una bibita tipo dr Pepper, a metà fra colluttorio e infuso di cannella...)


L'idea è di sfruttare il tramonto (più fresco e con una luce migliore) per visitare parte del parco, in modo da non fare tardi il giorno successivo. In realtà il caldo ha già mietuto le prime vittime e Ale è stesa: mal di testa e cervicale. Si riposa una mezz'oretta e - nonostante non sia servito a nulla - rimonta in macchina. Ci addentriamo nella valle, lei in coma, i bambini si addormentano e quindi solo io posso godermi questo posto (per me magico) con questa luce che disegna ombre altrimenti inesistenti.

Vi sparo di fila un po' di foto!




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