Arrivati ieri a Kalambaka e dormito in un piacevole hotel a 3 stelle siamo risaliti sul pullman per andare a visitare i monasteri costruiti nella zona di meteora, caratterizzata da torri di rocce provocate dall'erosione di antichi fiumi.
Sulla sommità di queste torri, a partire dal 14 secolo d.c. vennero costruiti dei monasteri, raggiungibili solo tramite scale a pioli o sistemi di carrucole.
Fortunatamente al giorno d'oggi è possibile raggiungerli con scale un po' più comode ed alcuni hanno anche l'ascensore (anche se solo per i monaci).
È comunque pazzesco pensare come abbiano potuto costruire questi complessi, seppur piccoli, trasportando materiale sulle spalle e tirandole su con le carrucole!
I complessi sono naturalmente non tanto grandi, ma tutti con una vista ampissima sulla valle sottostante e sugli altri monasteri.
Sono tutti caratterizzati dalla presenza centrale della chiesa, a simboleggiare la centralità nella vita monastica di Gesù. Intorno alla chiesa le abitazioni dei monaci e delle suore ornate da piccoli giardini molto curati.
Per poter entrare in chiesa le donne devono avere la gonna, e se non ce l'hanno gli viene fornita dalle monache, attentissime a controllare.
Purtroppo non è possibile fotografare all'interno delle chiese, e quindi non vedrete foto relative ad esse. La struttura delle chiese è sempre quella: prevede una cupola, che poggia su 4 colonne a formare una navata più quadrata che rettangolare anche a causa del fatto che viene interrotta da un "cancello" interrotto da una porta a due battenti (porte regali), finemente decorato e sdornato da icone (iconostasi) che nasconde l'altare ed il prete per la maggior parte della messa.
Ogni superficie verticale è ricoperta da affreschi, ma sempre con un ordine prestabilito. Santi e monaci sono raffigurati nella parte bassa, la Vergine a metà altezza, a rappresentare la sua doppia natura terrena-celeste, scene della vita di Cristo, il giorno del giudizio e poi all'interno della cupola il "cristo pantocreatore".
Terminata la visita di 2 monasteri (sui 7 ancora rimasti, a fronte dei 24 presenti in origine) siamo tornati ad Atene senza ulteriori soste significative.
Dopo 4 ore di pullman eccoci di nuovo ad Atene: check in in albergo e poi di nuovo fuori per la cena.
Abbiamo deciso di provare a vedere un po' di vita notturna, e con una passeggiata di 20 minuti a piedi siamo arrivati in piazza Sintagma da cui si ha una vista notturna dell'acropoli molto suggestiva.
Taxi e nanna, pronti per l'ultimo giorno ad Atene





















































