lunedì 7 agosto 2017

Giorno 3 - Il Golden Gate In Bici

Edo ci teneva molto a vedere il Golden Gate, la Ceci in bicicletta andrebbe anche al polo nord, e quindi ecco il genio del male che accontenta entrambi e svaga la giornata!
Il percorso, di 13 km, prevede alcune salite abbastanza impegnative, nonostante il dislivello totale sia di soli 90 Mt.
Dopo la solita colazione del campione andiamo ad uno dei tanti noleggi bici che, da una veloce analisi, hanno prezzi allineati fra loro. Vista la difficoltà di Edo con la bicicletta, noleggiamo un "tag-a-log" per lui che non é altro che una bici che invece della ruota davanti si aggancia a quella di un adulto... che sarei io. La Ceci invece non ha il minimo dubbio nell'avere la sua bici personale!

Partiamo quindi percorrendo la lunga pista ciclabile che costeggia la baia e punta dritta verso il ponte. Durante il percorso sono diversi gli scorci che consentono belle foto del ponte che a quest'ora di golden c'ha ben poco visto che é ancora avvolto dalla nebbia.

Passiamo dal molo che delimita il parco accademico, al cui termine uno scultore ha realizzato un organo delle onde. Fondamentalmente dei tubi sott'acqua portano lo sciabordio sommerso in superficie. Niente di che, ma l'occasione per altre foto.


Dopo un po' ci fermiamo a riposare in una spiaggetta e i due piccoli colgono l'occasione x giocare un po' con la sabbia...l'altro piccolo fa foto alla qualunque e una diretta video su fb per ingannare il tempo.

Riposati torniamo a pedalare fino alla zona in cui, fino alla seconda guerra mondiale, gli americani preparavano e disseminavano di mine l'ingresso della baia. Qui il ponte è sempre più vicino e - vista l' ora - la nebbia si dirada.



Ne aprofittiamo x mettere qualcosina nello stomaco e ripartiamo per affrontare la salitona che dal livello del mare porta all'altezza del ponte e iniziamo la traversata.


Senza dubbio emozionante passare sotto le torri rosse delle due campate, collegate da quello che da lontano sembra un filo d'acciaio, ma che da vicino ti accorgi essere un tubo dal diametro di 100 cm almeno. Alessandra sfida la sua idiosincrasia per i luoghi elevati e sospesi nel nulla e continua a pedalare ripetendo fra sé il mantra auto-ipnotico "non sono su un ponte sospeso a 70 metri dal mare, non sono su un ponte a 70 metri dal mare, non sono..."

Io non posso non pensare invece che una roba del genere sia stata costruita in 5 anni dal 1933 al 1937...e la mia mente vola alla linea 4 della metropolitana di Milano che verrá pronta, a Dio piacendo, nel 2022...
Percorsi i suoi quasi 9000 piedi di lunghezza eccoci fieri della nostra impresa dall'altra parte del ponte e pronti per la discesa a rotta di collo verso Sausalito.
 Lì compriamo ad un market una confezione di salame e formaggio della citterio per farci dei panini in grazia di Dio e senza maionese o altre salse e riusciamo a riposarci qualche minuto, prima di inserirci nella lunga coda di bikers che aspettano di imbarcarsi per tornare in ferry a S.Francisco.
Lo spirito di business degli americani é formidabile e mentre la gente in coda schiumava, arrivavano taxi predisposti per il trasporto bici ad offrire il proprio servizio a quei turisti smaronati dalla lunga e lenta coda..
Noi non approfittiamo della possibilitá e dopo un'ora e mezza eccoci anche noi imbarcati e pronti per rientrare approfittando per ammirare l'isola di Alcatraz e la baia dal mare.


Mentre scrivo la ciurma sta dormendo devastata e le mie chiappe mi ricordano la giornata, ma devo dire davvero molto molto bella.
 Una menzione d'onore a Cecilia che come le sue gambine corte ha pedalato per tutti i 13 km senza mai lamentarsi!

2 commenti:

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  2. Bellissimo come sempre il GG... ricordi di 17 anni fa, ma sempre vivi... e farlo in bici deve essere splendido!!!

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