L'ultimo selfie, tradizione di questa vacanza, non poteva che non essere qui a casa.
Siamo tutti un po' stonati e per cercare di riprendere il fuso il prima possibile ci siamo sforzati di non crollare sul primo divano incontrato, quindi gelato da Patrizio, giro ai giardinetti dell'oratorio, piccola spesa all'esselunga: sapere dove si trovano le cose, prendere le confezioni senza leggere duecento volte per essere sicuro che non stai comprando qualcosa aromatizzato a qualcos'altro ti da un senso di sicurezza.
I commenti dei bambini li lascio in fondo a questo post attraverso due video che gli ho fatto l'altro ieri.
Credo e spero che - a prescindere da quanto hanno detto - questa esperienza rimanga nella loro mente e nel loro cuore e -magari dopo qualche anno di sedimentazione - la ricordino come davvero una bella avventura. Non è stato facile neanche per loro farsi 6.500 Km, vivere per 3 settimane insieme 24 ore al giorno, dormire nello stesso letto.
Per me, che passo poco tempo con loro, è stata una grande occasione per conoscerli, per parlare con loro, per apprezzare il lavoro quotidiano e la pazienza estrema (talvolta vacillante) che Alessandra ha coi due mostri.
Per me non era la prima volta negli Stati Uniti, e conoscevo già alcune cose che a noi Europei ed Italiani sembrano strane e fanno sorridere. In linea di massima io li definisco come dei bambini con i soldi. Non sono un fan sfegatato della loro cultura e del loro approccio alla vita, ma non posso non essere rimasto positivamente colpito da
- le loro bellezze naturali: girando per parchi non puoi non rimanere stupito per tutte queste meraviglie della natura che hanno.
- i loro spazi, le loro praterie e le loro vallate immense (31 abitanti per Km2 contro i 206 dell'Italia)
- la loro organizzazione: sempre parlando di parchi (che non sono tutti gli USA) è sorprendente vedere come ci siano sempre posteggi per disabili, strade ben asfaltate, anche nei posti più assurdi (e quando sono sterrate, sono sterrate bene :-), bagni ogni tre per due sempre puliti e riforniti, anche se sono delle fosse biologiche, aree di sosta pulitissime
- il loro nazionalismo: tante le case con la bandiera fuori, senza che sia il 4 luglio. Nel bene e nel male loro sono fieri di essere americani, nonostante lo siano da meno di 300 anni
- i Mormoni: strana religione, vicina e lontanta dalla nostra, ma il senso di appartenenza e di serenità che i Mormoni che ho incontrato mi hanno lasciato, mi fa interrogare
- la loro predisposizione ad attaccar bottone ed "aiutare": forse per i bambini (ma è successo anche in viaggi passati senza bimbi) spesso sconosciuti ti attaccano bottone, o ti danno una dritta, un consiglio, un'informazione non richiesta, anche perdendo tempo, e anche senza che tu gliel'abbia chiesta
Ci sono anche tante cose che mi hanno fatto sorridere, e alcune delle quali sono dovute a quanto sopra:
- La loro passione per il freddo: aria condizionata a palla ovunque e ghiaccio sempre a disposizione
- Le loro procedure rigide: che ti portano ad aspettare quarti d'ora prima di sederti al ristorante, anche se la sala è mezza vuota
- Il retaggio di leggi puritante, in contrasto con quanto sappiamo succedere: Slot machine a perdifiato ma i bambini non ci si possono avvicinare; i bambini non possono sedersi al bancone del bar, ma nel locale sì, ma dopo le 22 devono essere fuori; non puoi bere alcolici all'aperto
- il loro senso di antico: per loro una cosa vecchia di 130 anni è un reperto storico...
- il loro rapporto col cibo: o super sano o super schifo. Ora mettono le calorie in ogni fast food...Sapete che un Milkshake al cioccolato sono 1.200 calorie? L'acqua fa mediamente schifo, e a Las vegas hanno provato a venderci 1 lt di acqua Fuji a 10$, quando 1,5 lt di Coca Cola costa 2$
E poi ci sono cose che mi fanno riflettere, come i paesini sperduti costruiti attorno alla strada, senza un vero "centro" e spesso costituiti da case prefabbricate o containers, a S.Francisco e Las Vegas la quantità di homeless che si trascinano la casa in un carrello, gente fuori di testa che urla contro il vento tutta la propria rabbia contro non si sa cosa, la loro fierezza nell'essere paladini della democrazia, quando hanno abolito la segregazione raziale nel 1965, la considerazione che fra il 1400 e il 1600 in Italia scoppiava il Rinascimento, si dipingeva la cappella Sistina, Leonardo inventava, studiava e dipingeva, e in America i nativi vivevano in tende e i pueblo erano poco più che grotte chiuse da mattoni di fango: questo ha permesso ai conquistadores prima e agli "americani" poi di avere il predominio e annientarli.
e adesso, dopo il mio sproloquio, ecco la testimonianza di Edo e Cecilia: cosa vi è piaciuto di questo viaggio?

Sposo tutto quello che dici. Anch'io più volte in USA prima di andarci con i miei bimbi, anche noi abbiamo fatto quel giro, anche i miei figli hanno avuto reazioni simili, forse la mia visione degli americani é un po' migliore, bambini coi soldi si ma per questo motivo pieni di un ottimismo formidabile anche quando non ne avrebbero proprio motivo e questo me li fa piacere molto con tutte le loro contraddizioni.
RispondiEliminaStare insieme 24 ore é dura perché tutta la nostra società di fatto ci vieta di farlo, averne la possibilità é un grande regalo per tutta una famiglia. I ricordi si sendimenteranno e lo scarafaggio nella doccia sara uno dei ricordi più intensi di voi 4.
Che dire, io mi appassiono per chi viaggia e ha voglia di condividerlo dunque mi sono appassionato per voi dunque, rifatelo.
Una se proprio deve ci torna, l'altro punta direttamente ai mari tropicali. Si comincia bene! :-)
RispondiEliminaBel diario di viaggio, soprattutto divertente, negli anni passati ne ho abbandonati tanti dopo qualche giorno perche' noiosi, questo non lo e' stato. Bravi tutti! :-)
Molto bello il vvostro diario di viaggio, hai permesso a molte persone che vi hanno seguito di viaggiare col pensiero, divertente ma anche ricco di nozioni ed aneddoti che rivelano la loro cultura, la storia e le tradizioni di un popolo profondamente diverso da noi.. Grazie per averci regalato fotografie di vita scritta.
RispondiEliminaAndrea