venerdì 18 agosto 2017

Giorno 13 - Gran Canyon - Canyon di Chelly



Km 378

Oggi visita al Gran Canyon. Forte dei miei acquisti notturni si esce senza far colazione.
Entriamo nel parco e posteggiamo. Come anticipato c'è una bella ressa e infatti il primo posteggio è già tutto pieno alle 9 di mattina.
Decidiamo di sfruttre il servizio di bus navetta che girano all'interno del parco per poter vedere anche zone che d'estate sono chiuse.
Ma prima di iniziare il giro porto tutti al mother point il primo punto di osservazione. Mi ricordo la prima volta che ho visitato il Gran Canyon lo stupore guardando da qui.
È difficile spiegare a chi non l'ha mai visto. Il gran canyon infatti è una voragine scolpita in milioni di anni dal fiume Colorado, dai venti e dalle piogge.
Quando si entra al parco, senza rendersene conto, ci si trova su un altipiano che si affaccia proprio su questa voragine profonda 1700 mt e larga fino a 28 km...ma come detto tu non te ne rendi conto e quando arrivi al punto d'osservazione per la prima volta ti si apre davanti quasi d'improvviso e non puoi che rimanere a bocca aperta. Per gioco dico a Edo di chiudere gli occhi fino a quando glielo dico io...lo porto fino al bordo del Canyon e gli dico: ora aprili...la sua reazione è stata "Oh-my-God...che ficata!" Bhe..colorita ma rende😀


Dopo aver osservato questa visuale fantastica decidiamo di dedicarci alla colazione. Ci sendiamo su una panchina e tiro fuori tutte le leccornie che ho comprato ieri sera e la frutta avanzata qualche tempo fa, fra cui una pesca.
Dopo poco uno scoiattolo carino carino ci vine a trovare....



peccato che In quattro e quattro'otto si frega la Pesca di Cecilia e se la porta via per mangiarsela!


I due mostri sono rimasti così impressionati dalla cosa che hanno voluto anche lasciare una loro testimonianza video


Finiamo la colazione cercando di difendere gli altri viveri e andiamo a prendere la navetta.

Proseguiamo il giro un po' a piedi ed un po' utilizzando le navette, mantenendo comunque la media di di 13 km a piedi al giorno :-)


Purtroppo, nonostante tutte le strategie per risparmiare tempo e sfruttare al massimo la visita al parco, l'uso della navetta ed i tratti di passeggiata ci hanno permesso di visitarne solo una parte



Uscendo però la luce del sole che inizia a scendere avvolge di tutt'altro fascino questo spettacolo della natura





Dall'uscita del parco alla prossima tappa, ci sono ancora 3 ore di macchina, fra paesaggi incantevoli che lasciano il posto ad una stellata fantastica quando il sole tramonta e ci addentriamo nel terirtorio Navajo dove le città con le conseguenti luci sono meno frequenti.



Ci fermiamo ad un McDonald per cenare velocemente, e scopriamo che i Navajo hanno deciso che si fanno i fatti loro con l'orario, e invece di adottare l'ora legale come tutta l'Arizona, non lo fanno, e quindi invece che arrivare in albergo alle 23:00, ci arrviamo a mezzanotte.

Cecilia è cotta e nel selfie di rito è presente, ma in posizione orrizontale :-)


ma in pochi minuti Edo la segue nel mondo dei sogni


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